Giovani Comunisti/e circolo "Peppino Impastato" Partinico (PA)

giovedì 15 aprile 2010

Lombardo dimettiti! Sabato 17 aprile a Palermo

Sabato 17 Aprile
ore 16.30

Piazza Massimo - Palermo

FUORI LA MAFIA DALLE ISTITUZIONI SICILIANE


“L’equivoco su cui spesso si gioca è questo: quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato quindi quel politico è un uomo onesto. E no, questo discorso non va perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire, beh, ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest’uomo è mafioso. Però siccome dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: questo tizio non è mai stato condannato quindi è un uomo onesto. Il sospetto dovrebbe indurre soprattutto i partiti politici quantomeno a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti anche se non costituenti reati.” Paolo Borsellino (dalla lezione del 26 gennaio 1989 all’Istituto Tecnico Professionale di Bassano del Grappa)

Le indagini della magistratura che vedono coinvolto il presidente della Regione Lombardo e altri referenti istituzionali, così come l’arresto dell’arch. Liga e lo scioglimento per infiltrazioni mafiose di diversi comuni siciliani, destano profondo allarme e confermano l’esistenza di profonde zone grigie di contatto tra potere politico e ambienti collegati alla mafia.

L’affermata discontinutà con il cuffarismo da parte di Lombardo è stata da un lato esclusivamente propagandistica dall’altra finalizzata alla ristrutturazione del sistema di potere.

Chi continua ad appoggiare questo governo facendo da stampella al tutt’ora intatto sistema politico-clientelare, si rende complice di esso.

La natura clientelare del sistema di potere regionale implica l’assoggettamento e il ricatto di intere fasce sociali.

La sintonia con il governo nazionale nella demolizione della sanità pubblica e della scuola, l’assenza di un qualsiasi intervento sulle gravi questioni della crisi economica e occupazionale, la politica inutile delle grandi opere a fronte di un territorio martoriato dalle frane e dal dissesto idrogeologico, la distribuzione degli ultimi milioni di euro provenienti dalla comunità europea ad enti e aziende per la formazione fine a se stessa senza programmare incentivi seri per la ricerca e la reindustrializzazione della regione, il falso avviarsi di riforme mirate alla sola privatizzazione dei beni comuni e all’inserimento di nuove strutture e consulenze per ingrandire il bacino dei favoritismi, manifestano l’incapacità del governo Lombardo a far uscire la Sicilia da uno stato di crisi ormai strutturale e dal sottosviluppo che implica l’assoggettamento e il ricatto di intere fasce sociali a logiche clientelari.

Questa situazione, in assenza di efficaci e penetranti controlli politici e amministrativi, non può che agevolare l’insinuazione di interessi affaristici riconducibili a Cosa Nostra.

Avviare una nuova fase di rinnovamento della politica e di rilancio di una sana gestione della cosa pubblica, prepararsi a nuove elezioni, costruire una reale alternativa democratica e antimafiosa è dovere della società civile e delle organizzazioni politiche e sociali.

Per questo chiediamo:

* Le dimissioni immediate del Presidente della Regione e lo scioglimento dell’Assemblea regionale per non compromettere definitivamente il futuro di questa terra;

* Nuove elezioni per l’avvio di una fase di rinnovamento delle politiche regionali;

* La centralità della dimensione etica nella politica a partire dall’esclusione dalle liste elettorali di candidati indagati e/o collusi con la mafia.


LOMBARDO DIMETTITI! UN’ALTRA REGIONE E’ POSSIBILE

domenica 11 aprile 2010

No all'aumento della durata del mandato per Rettore e Presidi! Difendiamo la democrazia dentro l'università!

I Giovani Comunisti/e di Palermo esprimono profondo dissenso verso la bozza di modifica dello Statuto dell'Università di Palermo approvata dal Senato accademico: essa contiene il prolungamento del mandato del Rettore e dei Presidi delle Facoltà. La norma si applicherebbe da subito agli attuali titolari delle cariche.

Riteniamo che essa sia sbagliata perché risponde a disegni di accentramento delle decisioni nelle mani dei vertici delle istituzioni accademiche, presenti nel ddl 1905 per ora in discussione al Parlamento, il quale svuota i poteri del Senato accademico a vantaggio del Consiglio di Amministrazione (composto per almeno il 40% da persone esterne all'università, cioè facenti riferimenti agli enti privati finanziatori), del Rettore e del Direttore Amministrativo e riduce il numero dei componenti e le prerogative dei Consigli di Facoltà.

Auspichiamo che i Consigli di Facoltà dell'ateneo palermitano esprimano parere negativo.

Invitiamo inoltre tutte le componenti dell'ateneo, in primo luogo le studentesse e gli studenti, a mobilitarsi per difendere l'università pubblica, sia per quanto riguarda la qualità della didattica e il suo carattere di massa, sia per ciò che concerne la vita democratica interna.

venerdì 9 aprile 2010

DDL 1905: noi la crisi non la paghiamo!

I Giovani comunisti di Palermo esprimono la loro soddisfazione riguardo al documento approvato dal Consiglio di Facoltà di Lettere mercoledì 7 aprile.

Esso recepisce i contenuti del documento politico emerso dall'assemblea dei ricercatori, che esprime una forte critica verso il ddl 1905 in discussione al Parlamento, facendo emergere l'indisponibilità di molti di essi, nonché di molti docenti, ad accettare carichi didattici che eccedano quanto previsto dalle norme vigenti per l'anno accademico 2010/2011, in particolare per i seguenti seguenti motivi:

- l'assenza di regolamentazione per le università non statali;
- la possibilità per le università statali che rispondano a certi parametri di avvalersi di deroghe alle norme previste dal ddl stesso, creando nei fatti università di serie A ed università di serie B;
- la subordinazione delle spese per l'università statale alle esigenze del Ministero dell'Economia, proseguendo nella politica dii drastici tagli alle risorse;
- la negazione dello status giuridico ed economico di docenti per gli attuali ricercatori a tempo indeterminato, nonostante i loro carichi didattici siano assimilabili a quelli di associati ed ordinari;
- l'istituzione della figura di ricercatore a tempo determinato, che di fatto istituzionalizza la precarietà, negando certezze per il futuro;
-l'assegnazione al Rettore della funzione plenipotenziaria;
-la presenza di almeno il 40% di membri non appartenenti all'ateneo nel Consiglio di amministrazione, che vede aumentare i propri poteri a scapito del Senato accademico;
-la riduzione degli spazi democratici interni agli atenei, con la modifica dei Consigli di Facoltà;
-la presenza di soli docenti ordinari nelle commissioni di concorso

Esprimiamo parere favorevole alle molte assemblee di ricercatori che si stanno svolgendo nelle Facoltà dell'ateneo di Palermo e auspichiamo che esse possano far emergere forme di lotta comuni, da estendere anche ad altri atenei.

E' necessario promuovere forme di lotta significative, che vedano la mobilitazione di tutte le componenti della comunità accademica, soprattutto degli studenti, che subiscono le conseguenze dei tagli delle risorse attraverso l'aumento delle tasse, disservizi, borse di studio non erogate, applicazione dei numeri chiusi, assenza di aule.

Siamo ormai in una situazione in cui è in gioco la democrazia del nostro Paese e l'esistenza stessa di un'università pubblica, di qualità e di massa!

Nessuno paghi la crisi!

sabato 3 aprile 2010

Presentazione del libro "Storia del movimento antimafia"

Giovani Comunisti/e - Sezione “Peppino Impastato” di Partinico

Presentazione del libro
"STORIA DEL MOVIMENTO ANTIMAFIA
Dalla lotta di classe all’impegno civile
" di Umberto Santino

SABATO 10 APRILE 2010
presso il circolo culturale di VIA BAIDA 12 a Partinico.
Ore 17.00


Introduce: Vincenzo Ponzini

Presenta il libro l’autore UMBERTO SANTINO

La nuova edizione del libro “Storia del movimento antimafia” di Umberto Santino, si propone soprattutto di promuovere una riflessione, in primo luogo nell’ambito di un movimento che deve crescere, diffondersi e radicarsi, ma anche in un ambito più ampio, quello della società civile più o meno organizzata e quello ancora più esteso dei lettori che desiderano conoscere la storia remota e attuale delle lotte contro uno dei fenomeni più preoccupanti della società contemporanea e impegnarsi per la costruzione di alternative efficaci e praticabili.
Le pagine della Storia del movimento antimafia si articolano in tre parti: la prima parte, «Il movimento contadino e la lotta contro la mafia», abbraccia un arco di tempo che va dai Fasci siciliani, al fascismo, al secondo dopoguerra; la seconda parte, «Un periodo di transizione», è sui cruciali anni ’60 e ’70; la terza parte, «L’impegno della società civile», analizza la lotta contro la mafia dagli anni ’80 a oggi. Il volume contiene anche un’appendice sulle associazioni e le iniziative antimafia in Italia aggiornato ad oggi, essenziale repertorio di punti di riferimento in tutto il territorio nazionale.

venerdì 2 aprile 2010

Proiezione di "Rai per una notte"

Venerdì 2 aprile - ore 21

Sezione "Peppino Impastato" PRC di Partinico - ex arena Lo Baido

proiezione di "RAI PER UNA NOTTE"

Rai per una notte è la manifestazione-trasmissione organizzata dalla Fnsi - Federazione Nazionale della Stampa Italiana e condotta da Michele Santoro con la partecipazione di Giovanni Floris, Daniele Luttazzi, Marco Travaglio, Vauro, la squadra di Annozero e molti altri ospiti del mondo del giornalismo e dello spettacolo.


Rai per una notte è uno sciopero bianco per la difesa della libertà di stampa e dell’informazione che si è tenuto giovedì 25 marzoal Paladozza di Bologna e trasmesso in diretta streaming sul web.

Dato l'importanza di questo evento nel campo dell'informazione, abbiamo deciso di riproporlo per tutti coloro che non avessero avuto la possibilità di seguirlo in diretta.


Siete tutti invitati! Alle 21 nella nostra sede dell'ex arena Lo Baido.

lunedì 29 marzo 2010

Federazione della sinistra: subito le dimissioni di Lombardo

Il quadro che emerge dalle indagini dei magistrati catanesi sul "sistema Lombardo", riportate dal quotidiano "Repubblica", ripropone gli aspetti più inquietanti dell'affare Cuffaro, dell'intreccio mafia-politica.

La federazione della sinistra non ha certo aspettato le indagini della magistratura per chiedere che si chiudesse questa disgraziata legislatura regionale, nata nel 2008 all'insegna della continuità rivendicata con il cuffarismo e proseguita in modo trasformistico, chiamando stagione delle riforme una gigantesca operazione di costruzione di un nuovo sistema di potere pervasivo ed opprimente.

La responsabiltà del PD che ha consentito la continuità della presidenza Lombardo è gravissima.Oggi di fronte al danno clamoroso che la Sicilia riceve da questa situazione, le dimissioni immediate del Presidente della Regione e lo scioglimento dell'assemblea regionale ci appaiono elementi assolutamente necessari per non compromettere definitivamente il futuro di questa terra.

Federazione della Sinistra Sicilia

venerdì 26 marzo 2010

Incontro sul tema della giustizia & presentazione del nuovo cd degli Stasi Palermo

SABATO 27 MARZO 2010

Circolo Culturale - via Baida 12, Partinico

Ore 17: “Giustizia e cittadini” con l’avv. Bartolo Parrino e col dott. Andrea Supporta

a seguire…

Ore 20: cena sociale


Ore 21
: presentazione del nuovo cd della band STASI Palermo “L’uomo libero è lo schiavo”

giovedì 25 marzo 2010

Cineforum: proiezione del film "Goodbye, Lenin!"


"Goodbye Lenin!"

proiezione del film di Wolfgang Becker

Venerdì 26 Marzo 2010 ore 21:00
Circolo “Peppino Impastato” PRC – Giovani Comunisti/e
ex arena Lo Baido

1989. Christiane (Katrin Sass) vive nella Germania dell'Est ed è una socialista convinta. La donna cade in coma poco prima della caduta del muro di Berlino. Quando si risveglia, otto mesi dopo, il figlio Alex tenta di evitarle lo shock e fa di tutto per evitare che la madre scopra che il paese è "caduto nelle mani dei capitalisti". Campione di incassi in Germania. Che fare quando la storia va avanti per tenere tranquilli coloro i quali credevano di essere nel giusto? Raccontargli menzogne come gli venivano raccontate prima. Con la non secondaria differenza che a Lenin si è detto goodbye ma il futuro non è rose e fiori. Satira ben calibrata quella di questo film che i tedeschi ( e in particolare i berlinesi) hanno gradito moltissimo. Nel film non c'è un pacchetto di caffè o di sigarette che non ricordi loro un passato recente e non piacevole.

giovedì 18 marzo 2010

Seconda riunione del comitato No Bertolino

Cari amici del comitato No Bertolino,

per sabato 20 alle 17 è fissata la seconda riunione del comitato No Bertolino. Siete tutti invitati a partecipare e a diffondere la voce. Si terrà nel circolo culturale di via Baida 12.

Purtroppo non ho avuto il tempo di riepilogarvi la scorsa riunione. Ne approfitto per farlo adesso.

Lo faccio esprimendo innanzitutto la mia soddisfazione per la riunione di sabato scorso. Io credo che la battaglia ambientale possa essere condotta in modo più energico in questo modo piuttosto che con le singole ed isolate azioni di ogni componente del fronte ambientale.

Al di là di questa considerazione, nella scorsa riunione è stato deciso di elaborare un documento che contenga dei punti tecnici di contrasto alla distilleria che sono emersi nel corso della riunione da inviare, anche mediante un incontro, al sindaco di Partinico (che è alle prese con le pratiche di rinnovo dell’autorizzazione allo scarico, ma non si capisce che posizione stia prendendo) ed eventualmente all’assessorato regionale Territorio e Ambiente.

Riguardo la class action, sono emersi alcuni ostacoli sui quali stiamo cercando di informarci per capire se effettivamente si possa (anche dal punto di vista economico) avviare a nostro carico un procedimento civile. Altra cosa sarebbe invece costituirsi parte civile nell’eventuale processo penale futuro che speriamo venga avviato a seguito delle denuncie per molestie olfattive presentate durante questi mesi.

Si era parlato della richiesta di un'indagine epidemiologica. A tal proposito, ci si sta informando sulle pratiche necessarie presso il distretto sanitario locale.

Il livello mediatico lo si sta strutturando attraverso un sito, che stiamo pian piano realizzando. Purtroppo le nostre competenze informatiche (web) sono minime, quindi se qualcuno fosse disponibile ad aiutarci è ben accetto!

Infine abbiamo deciso di scrivere un appello accompagnato da un dossier che contenga i documenti più importanti elaborati in tutti questi anni da diffondere presso la stampa, locale, regionale, nazionale, internazionale!

Di tutto questo parleremo sabato 20 alle 17 in via Baida 12.

Penso che questo piano operativo che insieme abbiamo delineato integrando le proposte di ciascuno di noi sia il primo piccolo grande risultato dell'unione. Insomma sono molto fiducioso!

A sabato!

Gianluca Ricupati

Cineforum: proiezione del film "Che - l'argentino"

VENERDì 19 MARZO ALLE 21

presso il circolo "Peppino Impastato" (ex arena Lo Baido)

Per info: gianluca_89@hotmail.it

Che - L'argentino Un film di Steven Soderbergh. durata 126 min. 2008.

Il 26 novembre del 1956 il medico argentino Ernesto Guevara salpa alla volta dell'isola di Cuba con un giovane avvocato di nome Fidel Castro e altri 80 ribelli determinati a rovesciare la dittatura di Fulgencio Batista con una rivoluzione. Medico, stratega e instancabile guerrigliero, il "Che", alla guida di una colonna di uomini, dopo un lungo faticosissimo periodo sulla Sierra Maestra, conquista la città di Santa Clara e si riunisce ai compagni per marciare su L'Avana.
Quello che appare sugli schermi, dopo otto anni di lavoro, è il Che di Soderbergh, quello che nessun altro avrebbe potuto fare in maniera simile, quello che di Soderbergh autore e produttore porta il marchio indelebile, anche là dove calpesta nuovi sentieri, anche e appunto perché li calpesta. Scardinando le convenzioni della continuità, con stacchi avanti e indietro nel tempo (bello il ritorno alla terrazza del primo incontro con Fidel) e spostamenti nello spazio -dalla foresta tropicale alla sede delle Nazioni Unite - che la dicono lunga sulla versatilità del protagonista, Soderbergh parla anche di se stesso, del suo cinema, che rimbalza tra esplorazione e diplomazia, tra le immagini ultravivide dell'avventura (girate con la Redcam) e quelle declinate nel bianco e nero glamorous targato Nordamerica e società dello spettacolo.
Sono due binari: da un lato si fa strada un leader, tra i colpi dell'asma e dei fucili nemici, dall'altro nasce una stella, sotto i flash dei fotografi e delle interviste romantiche. In questo senso, nel suo film rispettosissimo e tutt'altro che declamatorio, il regista prende una posizione netta dicendoci che non è la meta che (gli) interessa, non l'icona, ma il viaggio.
Il personaggio di Che Guevara (ri)nasce nel corpo più massiccio di Benicio Del Toro (lontano anni luce dal ragazzino sensibile dei Diari della motocicletta) e si costruisce per azioni, per tono della voce, per furore dello sguardo: prima con le armi del cinema che con quelle della storia.
Purtroppo Che - L'Argentino non si fa apprezzare pienamente per colpa di un doppiaggio che non ha ragione di esistere, che livella, decontestualizza, toglie al protagonista il suo carattere di straniero, e perché è probabilmente come film-esperienza, nella sua durata complessiva di quattro ore e mezza e nella voluta discontinuità tra le due parti che lo compongono, che si arricchisce di senso. D'altronde quel che fa Soderbergh è esattamente questo: entrare nella dimensione esperienziale della rivoluzione, al ritmo dei passi stanchi, delle notti di veglia, delle decisioni da prendere sul momento, degli errori commessi per sempre, per raccontare di un uomo che ha fatto di un'idea una pratica, per esporci, in pratica, un'idea di cinema.

mercoledì 17 marzo 2010

"Un'alternativa per la gestione dei rifiuti in Sicilia"

Nuovo volantone dei GC Partinico

Distribuito domenica il nuovo volantone dei Giovani Comunisti/e di Partinico.

All'interno potete leggere:
- L’assessore sordo e la consulta invisibile

- Le vere priorità della Sicilia sono risolvere il dissesto idrogeologico e rilanciare l'edilizia popolare

- Lo Biundo: il nuovo sindaco sceriffo

- Seconda assemblea del comitato NO Bertolino

- E’ sempre natale a casa Confindustria

- Conferenza di circolo dei GC di Partinico: Gianluca Ricupati confermato portavoce

- scarica il volantone -


lunedì 15 marzo 2010

Lo Biundo: il nuovo sindaco sceriffo.

Anche a Partinico nei banchi e nelle stanze delle istituzioni si parla padano.
Dopo la dispendiosa elezione del dott. Rao nelle liste del carroccio, i nostri politicanti, incapaci di discutere, affrontare e risolvere i problemi che attanagliano il nostro paese, cosa fanno?
Importano dal nord le politiche fasciste, razziste e xenofobe della lega e dei Berluscones.
Prima l’ordinanza antilucciole dell’amministrazione Lo Biundo, che prevede il divieto di permanenza nel territorio comunale per la prostituta, qualora si trovasse in atteggiamenti amorosi con il cliente, e al cliente una multa di poche euro.
Contro di loro, vi è stata una tempestiva azione dell’amministrazione e delle forze di polizia per mettere in atto quell’infame e incivile provvedimento.
Caro sig. Sindaco lei così facendo sta occultando un dramma sociale camuffandolo in un problema di decoro urbano, colpendo doppiamente chi è già vittima.
Sicuramente non è gratificante per alcuna donna vendere il proprio corpo ed essere ridotta in stato di schiavitù; ma lei con lo stipendio assicurato, con una famiglia unita sotto lo stesso tetto, con papà, amiconi e santi che possono sempre dare una mano, cosa ne può capire di fame, miseria, lontananza dai propri cari, non avere una casa e un lavoro dignitoso?
Non bisognava né la polizia né l’occhio investigativo di qualche telecamera per allontanare e umiliare quelle povere ragazze, bastava chiedersi “Come mai queste donne si spingono a tanto per racimolare qualche soldo?”.
Forse la solidarietà cristiana, di cui lei e i tanti ipocriti bigotti della sua maggioranza dite di essere dotati, non avrebbe dovuto portavi a capirne le ragioni e porvi il problema di togliere queste persone dal meccanismo della prostituzione offrendo loro una reale alternativa di vita?

Più recente è invece la mozione di indirizzo votata dal consiglio comunale riguardante i nomadi che stanziano nel territorio comunale, presentata dal consigliere De Gaetano.
L’avvocatichio sostiene che è degradante vedere e sentire i fumi provenienti dal braciere di queste persone.
E picchi’ avvocà? Forse perché coprono lo stupefacente odor di vinazza della distilleria Bertolino, alla quale è andato in prescrizione il reato di inquinamento ambientale?
L’avvocaticchio ebbe a dire anche che i nomadi danno fastidio perché stendono i panni ad altezza d’uomo.
E picchi’ avvocà? Forse perché sono responsabili della sporcizia di questo paese in quanto i panni impediscono la vista, agli operatori dell’ATO rifiuti, dei cassonetti stracolmi e maleodoranti di tutto il paese?
Infine l’avvocaticchio si preoccupò della provenienza e della regolarità delle loro belle auto e si chiese come mai non se le vendano per comprarsi una casa.
Alla prima di queste domande rispose il Capitano dei Vigili Urbani dott. Coppolino, che chiarì al consiglio comunale che intanto si tratta di cittadini della Comunità Europea e che le auto in loro possesso sono regolarissime.
Alle restanti curiosità dell’avvocaticchio rispondiamo noi. Come fece presente anche Tele Jato, basta prendere proprio Lo Zingarelli per trovare la seguente definizione di “nomadismo”: “caratteristica di alcuni popoli e individui di spostarsi continuamente, senza prendere dimora stabile in un luogo”.
Ecco avvocà, ora traduciamo: i nomadi sono persone che si spostano sempre alla ricerca di migliori condizioni di vita; la macchina la usano per trovare luoghi sempre più ospitali e in funzione di ciò non possono vendere il proprio mezzo di trasporto; al di là del fatto che il valore di un’auto è molto più inferiore a quello di una casa.
In merito a ciò proponiamo provocatoriamente a tutti i consiglieri comunali e amministratori di riferire ai cittadini di Partinico quando e come hanno comprato la propria auto, se la provenienza dei loro soldi è lecita e se puntualmente rinnovano l’assicurazione e il bollo auto.
E’ stato sconcertante vedere che quasi all’unanimità il consiglio comunale ha approvato la mozione di indirizzo; l’opposizione, ad eccezione dei consiglieri Rizzo Puleo (PDL) e Di Trapani (PD) che si sono astenuti, ha votato contro, ma ci sarebbe piaciuto capirne le motivazioni.
Caro consigliere Di Trapani ma come mai, lei fiero della propria storia politica di democristiano DOC e dotato di grande spirito religioso, non ha avuto il coraggio di votare contro un provvedimento che dimostra disprezzo e intolleranza nei confronti della popolazione nomade?
Consigliere Di Trapani, diventa ancora più grave la sua posizione in quanto fa parte di un partito sedicente progressista e soprattutto impegnato nella difficile battaglia contro ogni razzismo.
Tutti i consiglieri comunali e tutti gli amministratori, uno per uno, si dichiarano cattolici, umili servi del Signore e iper devoti alla Madonna, assidui frequentatori domenicali di chiese e sagrestie, onnipresenti nelle processioni cittadine, per poi dimostrare la loro ipocrisia, simulando buoni sentimenti allo scopo di ingannare Dio e popolo. Invece soprattutto loro che si fanno portatori dei valori cristiani di solidarietà e fratellanza dovrebbero essere i primi ad aiutare chi più ha bisogno.
Siamo anche rammaricati del silenzio della Chiesa e dei parroci, presenti in campagna elettorale dietro a questo e a quello e assenti ingiustificati quando i figli più deboli di Dio necessitano della sacra e calorosa ospitalità cristiana.
E’ degradante per i partinicesi essere governati da uomini, stipendiati esclusivamente dalla politica o attraverso incarichi offerti dalla malapolitica, che non sono nelle condizioni di mantenere minimamente vivibile la nostra cittadina, e che si pongono il problema dei nomadi cercando di dare una risposta in termini di repressione e oppressione sociale.
Ponetevi il problema di come meglio accogliere le persone in difficoltà, invece di dare ricette securitarie per mascherare le vostre gravissime incompetenze generate dal fatto che vi siete dati compiti molto al di sopra delle vostre potenzialità.
Per l’ennesima volta riproponiamo la realizzazione di un’area attrezzata munita dei servizi minimi essenziali quali acqua servizi igienici, e tutto ciò che sia necessario a garantire a queste PERSONE una qualità di vita dignitosa, e che sia un primo passo verso l’integrazione e l’accoglienza.

sabato 13 marzo 2010

Prima riunione operativa No Bertolino


Cari membri del comitato,

vi ricordo che sabato 13 marzo alle 17 presso il circolo culturale di via Baida 12 si terrà la prima RIUNIONE OPERATIVA del comitato No Bertolino per concretizzare le proposte emerse durante l'assemblea di domenica scorsa!

Chi ha voglia di spendersi concretamente in questa battaglia dunque ricordi questo importante appuntamento!

Gianluca Ricupati

venerdì 12 marzo 2010

Cineforum: proiezione del film "Milk"

VENERDì 12 MARZO ALLE 21

presso il circolo "Peppino Impastato" (ex arena Lo Baido)

Per info: gianluca_89@hotmail.it

Harvey Milk è omosessuale, è laureato in matematica e lavora presso una Società di Investimenti a Wall Street. A un soffio dagli anni Settanta e dal suo quarantesimo compleanno, Harvey incontra e ama (per sempre) Scott Smith. Trasferitisi a San Francisco con un sogno di amore e di emancipazione, Harvey e Scott aprono un negozio di fotografia nel quartiere Castro. Davanti e dentro il Castro Camera si raccoglierà presto un gruppo di giovani attivisti omosessuali, emarginati (dalla società) e diseredati (dalle famiglie) alla ricerca di un sogno promesso e dei loro diritto contro la campagna di intolleranza avviata dagli ultraconservatori. Sostenuto dai suoi guys e da eterosessuali illuminati, Harvey si candida alla carica di consigliere comunale per una, due e tre volte. La sua terza campagna gli regala l'agognato incarico. Promotore della storica ordinanza sui diritti dei gay e trionfatore sulla Proposition 6, che voleva bandire gli omosessuali dall'insegnamento nelle scuole pubbliche della California, Milk verrà assassinato dal livore e dalla frustrazione di un ex consigliere. Trentamila persone marceranno da Castro al Municipio in una veglia pacifica che dal Settantotto alimenta e sostiene il sogno di Harvey.

Arrivano da una mala noche, dai drugstore rapinati, da uno squat gotico di Portland o da un malfamato skate park, i guys di Gus van Sant, raccolti e accolti nella Castro Camera di Harvey Milk, centro sociale e umano prima che redditizia attività commerciale. Sono i belli e dannati stroncati dalla morte sulle strade lontane da casa della sua filmografia ma sono pure i cowboy fragili e consapevoli del Wyoming di E. Anne Proulx o i mysterious boys di Gregg Araki, giovani vite in irrevocabile rottura con l'universo familiare e rassegnati alla forza di un destino già marcato. Disorientati e alla deriva, “mai pronti per Paranoid Park” e per le rampe e i dossi della vita, i nati perdenti di Van Sant si trasferiscono a San Francisco, dove questa volta diventano adulti e maturi sfidando i “grandi”. Quelli che nei film del regista americano ci sono senza esserci. Genitori divorziati, istruttori, insegnanti, poliziotti, presenze sfocate che si offrono di spalle, incapaci di ascoltare e di intendere, di esprimere e di comunicare. Il corpo giovane dell'America, inghiottito dalla noncuranza degli “educatori”, incontra Harvey Milk, politico e attivista negli anni Settanta, adolescente sensibile e in fuga da un quotidiano ottusamente crudele negli anni Quaranta. Harvey ha vissuto in una clandestinità “volontaria” la sua omosessualità, fino a quando non ha incontrato Scott e poi Clive e poi Jack, Dick, Jim, Danny. Folgorato da persone che versano in condizione di svantaggio (l'omosessualità, ma anche l'etnia, l'origine ambientale, il colore della pelle), le spinge a uscire dalla marginalità cui sembrano obbligate e a lottare per i loro diritti.

Milk affronta l'età adulta del cinema di Van Sant, anticipata da Will Hunting e Scoprendo Forrester. Un dittico, che nonostante l'evidente riduzione dello spessore poetico dell'autore e il linguaggio mainstream con il quale allestisce la rappresentazione, mantiene ugualmente le caratteristiche peculiari della sua scrittura. Come lo psicologo di Robin Williams e lo scrittore di Sean Connery, Harvey Milk è l'adulto che interviene a mediare l'integrazione di eroi socialmente deboli, trovando in quell'esperienza il coraggio di affrontarsi e affrontare i propri fantasmi. L'elezione a supervisor di Milk è il riconoscimento sociale del loro padre di adozione, “doppio” e “simile” che ricopriva nella società un ruolo marginale. Sean Penn e James Franco, coppia poetica che rievoca quella “da marciapiede” di River Phoenix e Keanu Reeves, interpretano la libertà morale delle immagini di Van Sant, indossando cravatta e norme sociali, e vivendo la loro storia “in legittimità”. Rinunciando al disordine mentale e al mondo capovolto abitato dai suoi adolescenti, alla singolarità del suo sguardo e a porsi in netta contraddizione con l'industria cinematografica e la società intera, il regista affronta un tema strettamente personale in un film dal sapore convenzionale e raffinato. Scartando ogni scivolamento nel pruriginoso per farsi ascoltare e frequentando un cinema ampiamente battuto per farsi vedere, Milk riconosce ai cowboy e alle cowgirls il diritto di esistenza e di replica.