Giovani Comunisti/e circolo "Peppino Impastato" Partinico (PA)
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mercoledì 25 gennaio 2012

BASTA PROMESSE! PROPOSTE CONCRETE PER CONTENERE GLI EFFETTI DELLA GRAVE CRISI ECONOMICA

Ecco il testo del volantino che ieri abbiamo distribuito durante il consiglio comunale straordinario per discutere della crisi economica e poi all'interno del presidio dei manifestanti di Partinico e Borgetto.

Riteniamo che fosse indispensabile portare le istanze del movimento formatosi in questi giorni, all’interno del consiglio comunale che è l’organo deputato a farsi carico dei problemi del territorio. E quindi il Sindaco, in coordinamento con tutti gli altri primi cittadini della Regione, ha il dovere politico e morale di farsi portavoce di tali richieste:

  • TAGLIO DELLE ACCISE SUI CARBURANTI (non è possibile che la Sicilia produca più del 40% del fabbisogno nazionale, ma abbia i costi più elevati dovuti a tassazione regionale);
  • BLOCCO DEGLI INTERESSI SPECULATIVI DELLE AGENZIE DI RISCOSSIONE, COME LA SERIT, SUI TRIBUTI CHE IL CONTRIBUENTE GIÀ NON RIESCE A PAGARE (assistiamo a casi in cui piccole multe o ritardi di pagamento diventano cifre esorbitanti, che si traducono in pignoramenti o fermi amministrativi che comportano il blocco delle attività lavorative aggravando lagià precaria stabilità economica di ogni lavoratrice e lavoratore);
  • TAGLIO DRASTICO DEI COSTI E DEI PRIVILEGI DELLA POLITICA.

Ma il Sindaco, la sua amministrazione, i consiglieri comunali hanno anche il dovere di rispondereSUBITO e CONCRETAMENTE con misure immediatamente attuabili nel Comune di Partinico.

  1. TAGLIO DI ALMENO IL 30% DELLE INDENNITÀ DEL SINDACO, ASSESSORI E CONSIGLIERI COMUNALI;
  2. RIDUZIONE A NON PIÙ DI DUE PER SETTIMANA DELLE SEDUTE DELLE COMMISSIONI CONSILIARI (che attualmente comportano il pagamento della giornata lavorativa per chi è dipendente statale a spese dei contribuenti) E CONVOCAZIONE IN ORE ANTIMERIDIANE DEL CONSIGLIO COMUNALE (per evitare che scatti il secondo gettone di presenza che i consiglieri percepiscono oltre la mezzanotte);
  3. RIDUZIONE DA 11 A 7 DEI SETTORI E DA 68 A 50 DEGLI UFFICI DEL COMUNE DI PARTINICO;
  4. USCITA DALL’ATO RIFIUTI E IMMEDIATA COSTITUZIONE DI UN CONSORZIO TRA COMUNI TERRITORIALMENTE CONTIGUI PER LA GESTIONE DEL  SERVIZIO DI RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI, CON L’AVVIO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA (risparmio di almeno 1 milione di euro all’anno per le casse comunali E RIDUZIONE DEL 20% DELLA TASSA SUI RIFIUTI SOLIDI URBANI, già dal 2012);
  5. NESSUN AUMENTO DELL’ADDIZIONALE IRPEF COMUNALE PER IL 2012;

LE RISORSE RISPARMIATE, NON SOLO COMPORTANO UNA RIDUZIONE DELLE SPESE PER I CITTADINI, MA POSSONO ESSERE REINVESTITE PER LA REALIZZAZIONE DI CANTIERI DI LAVORO PER DISOCCUPATI.

Ignorare tali proposte affermando la “mancanza di poteri” sarebbe una menzogna e una presa in giro della cittadinanza tutta.

domenica 11 dicembre 2011

Volantinaggio in Piazza di Rifondazione - NO AL GOVERNO DEI BANCHIERI! SI SALVANO I RICCHI, SI COLPISCONO LAVORATORI E LAVORATRICI

venerdì 30 settembre 2011

L'INQUINAMENTO UCCIDE, IL SILENZIO DELLA POLITICA PURE!

Il disagio provocato dall’ingombrante presenza della distilleria Bertolino in pieno centro abitato è sempre stato un problema che ogni amministrazione ed ogni sindaco hanno prima o poi dovuto affrontare. Pochi, a dir la verità, sono stati i casi di resistenza allo strapotere dell’industria. Molti invece i casi di sottomissione vera e propria.
Comunque fino ad oggi nessuno, nel bene o nel male, ha avuto la sfacciataggine di non affrontare direttamente il problema.
Invece oggi è stato gettato un impenetrabile velo di omertà. Il problema sembra non esistere e manca qualsiasi tipo di discussione politica volta a delineare possibili soluzioni.

sabato 20 agosto 2011

SEMPRE AL FIANCO DEI CITTADINI


Lo stato di incuria in cui versa il paese di Partinico probabilmente non ha precedenti. A questo degrado Rifondazione Comunista ha deciso di rispondere attivando un numero (3883005746), cui il cittadino può chiamare per segnalare disservizi, illegalità e soprusi, e provando a farsi portavoce dei numerosi problemi che ogni quartiere si trova a vivere.

Oggi accogliamo la segnalazione di un residente del centro storico, che ci ha segnalato la penosa situazione (sporcizia, topi, etc) in cui versa la via Gambino e il problema strutturale dell’intero quartiere, che, nel periodo delle piogge, deve far fronte a continui allagamenti a causa del malfunzionamento del sistema fognario.
Questo, a dir la verità, è un problema ben noto al nostro Partito che più volte ha tentato di risolvere la situazione, venendo però sempre ostacolato nel portare avanti le apposite soluzioni.

LA STORIA E LA SOLUZIONE
La soluzione è una sola: avviare dei lavori per abbassare il collettore fognario di via Papa Giovanni XXIII, che è attualmente posizionato più in alto dei singoli raccordi.

Nel lontano 1999 (con la giunta Cannizzo e Toti Costanzo assessore), fu fatto fare un progetto risolutivo (curato dall’attuale cons. Italiano) e furono stanziati ben 140 milioni di lire per realizzarlo. Poi la giunta fu sfiduciata e il commissario straordinario che sopraggiunse decise, sconsideratamente, di utilizzare in maniera diversa quei soldi, tradendo le scelte dell’amministrazione e la speranza dei tanti residenti che avrebbero visto definitivamente risolto il problema.
Durante la giunta Motisi, il nostro assessore Franca Tranchina riprese un progetto curato dall’ing. Rappa (realizzato durante la giunta Giordano, ma non finanziato) per stanziare dei fondi in bilancio e avviare i lavori. Ma quanto Rifondazione decise di uscire da un’amministrazione che aveva tradito il mandato elettorale, il progetto non venne portato avanti neppure da quel sindaco.
Oggi nessuno ne parla più. La giunta Lo Biundo, incapace di gestire anche il quotidiano, sembra non essere al corrente di tale problema.

Cosa si dovrebbe fare oggi?
Riprendere quei due progetti, di cui l’ufficio tecnico del Comune ovviamente dispone, e metterli in pratica. A finanziarli dovrebbe essere l’APS, la società che gestisce (purtroppo!) le reti idriche e fognarie del Comune e che dunque è la diretta responsabile della questione e dei disservizi che ne scaturiscono.


CIRCOLO “PEPPINO IMPASTATO” – PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

domenica 20 febbraio 2011

Il nostro volantino - LA DISTILLERIA BERTOLINO CONDANNATA A RISARCIRE 2 MILIONI DI EURO AL COMUNE DI PARTINICO

Il testo del volantino che i Giovani Comunisti/e di Partinico hanno distribuito sabato sera in piazza Duomo.

Dopo dieci anni, finalmente, il Tribunale quantifica in OLTRE 2 MILIONI DI EURO la somma dovuta alla nostra città come risarcimento per i danni ambientali causati dall’attività della distilleria Bertolino.
Con orgoglio rivendichiamo come l’inizio di tale processo sia stato intentato dall’ultima Giunta del Sindaco Gigia Cannizzo,  con la firma sull’atto deliberativo di affidamento dell’incarico di patrocinio all’avvocato Armando Sorrentino del prof. Toti Costanzo, Assessore di Rifondazione Comunista in quella giunta. Né vanno dimenticati gli anni di lotte dei comunisti, di Nino Amato e di tutti gli  ambientalisti partinicesi che con la loro azione hanno permesso la definitiva condanna, nel 1999, della distilleria per inquinamento ambientale.

domenica 12 dicembre 2010

Su la testa - volantino su mafia e pizzo a Partinico

Ecco il testo del volantino che i Giovani Comunisti/e di Partinico hanno distribuito sabato 11 dicembre in piazza Duomo e in via Francesco Crispi.


SU LA TESTA!
L’operazione “The End” ha mostrato come il fenomeno del racket a Partinico è ben radicato e colpisce in maniera sommersa commercianti e imprenditori.
È scandaloso come la politica istituzionale, anziché rispondere alle nostre perplessità in merito a concrete pratiche amministrative e a presunte contiguità politiche all’interno del Comune di Partinico, abbia preferito tacere e alimentare delle sterili polemiche nel tentativo di far finire nel dimenticatoio tali pesanti questioni.
In questo assordante silenzio, ad oggi la nostra è stata purtroppo una delle pochissime voci di denuncia riguardo questo pesante e preoccupante clima di oppressione sulla città e riguardo la presunta collusione che esponenti della politica locale avrebbero con i soggetti arrestati.
Il pizzo e l’omertà, conseguenze dell’oppressione mafiosa, uccidono il lavoro, l’uomo e lo sviluppo di tutta la comunità.
Siamo impantanati in un sistema perverso che, da un lato, è nocivo nei confronti di tutti i lavoratori, dei commercianti e degli imprenditori costretti a pagare una vera e propria tassa su quegli esigui guadagni già compromessi dalla crisi; e che dall’altro, costringe un intero popolo ad entrare automaticamente nella logica di questo meccanismo e a considerare la lotta alla mafia una guerra persa in partenza.
Denunciare è un primo atto per un cambiamento individuale e soprattutto culturale, nonché la possibilità di uno slancio economico sano e collettivo.
LA MAFIA UCCIDE, IL SILENZIO PURE!

lunedì 19 aprile 2010

ORA E SEMPRE RESISTENZA

Giovani Comunisti/e

Federazione di Palermo – Circolo “Peppino Impastato” di Partinico

VENERDÌ 23 APRILE h. 17:00

Incontro-dibattito “Resistenza e Costituzione”

Introduzione di: Valentina Bonadonna, PRC Partinico

Proiezione del filmato “Resistenza come valore perenne” a cura del laboratorio del liceo S. Savarino

Interventi di: Salvo Vitale, associazione culturale “Peppino Impastato”

Anna Belligero, coord. nazionale dei Giovani Comunisti/e

Angelo Ficarra, ANPI Palermo

SABATO 24 APRILE h. 18.30-20.00

Gazebo in piazza Duomo a Partinico

Mostra sulla resistenza e l’antifascismo oggi e volantinaggio

DOMENICA 25 APRILE

h 10:00

Concentramento a Piazza Municipio

Celebrazione della Liberazione dell’Italia dal Nazifascimo

h. 11.30

Festa antifascista dei Giovani Comunisti/e di Partinico

Ex arena Lo Baido – Via Venezia

Pranzo sociale (contributo partecipazione 8 €)

con musica, stand e proiezioni.

info: gianluca_89@hotmail.it / 3287252134

venerdì 26 marzo 2010

Incontro sul tema della giustizia & presentazione del nuovo cd degli Stasi Palermo

SABATO 27 MARZO 2010

Circolo Culturale - via Baida 12, Partinico

Ore 17: “Giustizia e cittadini” con l’avv. Bartolo Parrino e col dott. Andrea Supporta

a seguire…

Ore 20: cena sociale


Ore 21
: presentazione del nuovo cd della band STASI Palermo “L’uomo libero è lo schiavo”

giovedì 4 marzo 2010

QUESTIONE "DISTILLERIA BERTOLINO"

Domenica 7 MARZO ore 17, presso il circolo culturale in via Baida 12, si terrà la seconda assemblea cittadina per fare il punto sulla situazione attuale e decidere insieme come proseguire la lotta per un ambiente sano e pulito.

Nonostante il risultato della raccolta firme, che ha dimostrato la sensibilità della cittadinanza riguardo l‘argomento, la puzza continua ad entrare nelle nostre case.

Ricordiamo che il primo cittadino ha il compito di tutelare la nostra salute e il dovere di battersi per quello che è uno dei diritti fondamentali, in virtù della fiducia e del potere che il popolo gli ha dato eleggendolo come proprio rappresentante.

Il comitato No Bertolino

sabato 9 gennaio 2010

Domani distribuzione in piazza del giornalino dei Giovani Comunisti di Partinico

Domani sera i Giovani Comunisti della sezione Peppino Impastato di Partinico distribuiranno in piazza la prima uscita di un giornale da loro interamente pensato e realizzato.
Un modo per far conoscere le nostre innumerevoli iniziative, i nostri malumori riguardo all’amministrazione di Partinico e le nostre proposte in merito alla costruzione di un modo alternativo di gestire la città.
Riteniamo che Partinico stia vivendo uno dei momenti più bassi della sua storia: eppure le potenzialità ci sono, ma purtroppo la gestione di un paese viene ormai da anni data in mano a politicanti che mirano soltanto a tirar acqua verso il proprio mulino.
Siamo delusi, ma non rassegnati di fronte alla desolante realtà del comprensorio partinicese. Nutriamo ancora la speranza che i cittadini abbandonino l’atteggiamento fatalistico nei confronti della politica e della realtà che ci circonda. Bisogna indignarsi, isolare soprattutto nelle urne questa tipologia di politici con la p minuscola e agire affinché la città non viva sempre per inerzia questa situazione stagnante, ma ponga in essere le condizioni per uno sviluppo sociale, economico e culturale.
Tra gli argomenti affrontati nel giornale uno speciale dedicato alla distilleria Bertolino e una riflessione su come venga sottovalutata la cultura a Partinico.
Attraverso la satira di una vignetta abbiamo voluto anche aprire gli occhi alla cittadinanza, affinché non creda a quei cialtroni della politica che parlano di casse comunali vuote, quando nel frattempo l’assessore Bartolo Parrino preleva i soldi di tutti i contribuenti per il proprio divertimento personale nel famoso parco giochi lombardo Gardaland.
Insomma un giornale senza peli sulla lingua assolutamente da non perdere!

Giovani Comunisti – circolo “Peppino Impastato” di Partinico

domenica 4 ottobre 2009

PER IL DIRITTO DI “SAPERE”

Volantino distribuito nel giorno delle manifestazioni nazionali dei precari scuola e per la libertà di stampa

L’informazione e la scuola, pilastri di ogni democrazia, oggi nel nostro paese sono sotto scacco e subiscono un attacco violento dalla destra. Il governo Berlusconi vuole un paese ignorante, un paese in cui l’accesso ai saperi sia privilegio di pochi, ponendo il sistema dell'informazione sotto il controllo diretto dei “soliti” poteri forti e al servizio della propaganda di governo.

42.000 cattedre in meno, tagli in tre anni del 20% della spesa per l'istruzione pubblica, riduzione epocale del personale amministrativo di 150.000 unità, di 47.000 docenti in meno e 20.000 insegnanti precari senza lavoro. A pagare maggiormente le conseguenze di questa scelta scellerata è stato il Sud (50% di tagli). Soltanto in Sicilia sono rimasti senza lavoro 6.779 precari della scuola.

L’università di Palermo è stata valutata -3 nella scala meritocratica voluta dal ministro Gelmini. Questo significa taglio di fondi per una struttura che già versa in condizioni pietose e che è destinata a rimanere per sempre un polo di serie B. Il rettore sta così provando in ogni modo a far pagare i tagli del governo agli studenti. Le tasse sono aumentate vertiginosamente (in media 100-200€ a testa), hanno provato ad introdurre il parcheggio a pagamento all’interno della cittadella universitaria, a truffate le nostre famiglie facendo pagare una mora a coloro che avrebbero pagato l’iscrizione dopo il 30 settembre (cioè più di un mese prima rispetto alla scadenza che viene posta agli studenti ogni anno). Per di più, spacciandoli per test d’ingresso, gli studenti devono sborsare 45 euro anche per i corsi di laurea a numero aperto. E i mezzucci per fare cassa non finiscono qua…

Il popolo italiano ha diritto ad un’informazione senza censure, che Berlusconi vuole palesemente distorcere. Tuteliamo la professionalità dei giornalisti-e, di decine di migliaia di insegnanti precari ridotti a mera merce e licenziati da un governo che in questo modo sferra un attacco gravissimo alla scuola pubblica.

Per la libertà di informazione dei giornali, della televisione pubblica, della rete web, per essere liberamente informati e per la difesa del sapere, contro ogni bavaglio e la svendita della scuola pubblica. È NECESSARIO LOTTARE PER DIFENDERE GLI SPAZI DI DEMOCRAZIA GARANTITI DALLA COSTITUZIONE.

SE NON ORA, QUANDO?

clicca sull'immagine per vedere la classifica degli atenei italiani.

sabato 9 maggio 2009

9 maggio 1978 - 9 maggio 2009: Peppino è vivo!!!

A 31 anni dall’assassinio di Peppino Impastato, i Giovani Comunisti/e sono ancora qui a gridare “la mafia uccide, il silenzio pure”, testimoniando così l’impegno alla contestazione ed alla lotta a “Cosa Nostra”.

La memoria è una tappa importante del nostro cammino verso una realtà liberà da un dominio che ha storicamente rinchiuso nella gabbia dell’illegalità e dell’omertà i diritti inviolabili di uomini e donne.

Ma il ricordo non unito all’azione ci intrappola in un senso di statica reiterazione del passato e di un’asfissiante accettazione del cancro che avvelena la nostra terra.

Il cammino che abbiamo scelto d’imboccare dovrà portarci a tessere nella realtà che ci circonda una fitta trama a sostegno dei più deboli.

Perché la mafia, prima ancora di essere un fenomeno politico ed economico è una condizione patologica e degenerata della società, che trova la sua matrice nello stato di bisogno della gente e che in periodi di crisi economica, come quello che stiamo vivendo, trova un terreno ancor più fertile.

La lotta alle mafie va affrontata, giorno per giorno, con ogni singola azione e coinvolgendo tutti i campi della vita sociale attraverso la costruzione di risposte concrete alle legittime istanze delle persone, facendo particolare attenzione alle necessità dei più bisognosi, tra le cui fila la mafia trova la sua “manodopera”.

Perché fino a quando Cosa Nostra verrà vista come una protezione o un’ancora di salvezza, fino a quando menti criminali potranno approfittare delle miserie della gente, la mafia prospererà e sarà padrona della nostra terra.

Questa è la Rivoluzione, questa è la strada per la ribellione all’intreccio tra la mafia odierna e l’attuale realtà politico - sociale che favorisce la creazione e il mantenimento di un sistema che sfrutta la rassegnazione popolare e lo stato di necessità creando legami che nutrono poteri più o meno occulti.

Oggi più che mai il nostro impegno è legato con il filo della memoria alla lotta di Peppino Impastato.

I Giovani Comunisti/e rispondono con l’azione quotidiana alle parole di Felicia Impastato: “A voi altri ragazzi chiedo di lottare, questo vi chiedo. Di lottare. L’unione fa la forza.”


DA SEMPRE CONTRO LA MAFIA



venerdì 20 marzo 2009

XIV GIORNATA DELLA MEMORIA E DELL'IMPEGNO IN RICORDO DELLE VITTIME DI MAFIA

Sabato 21 marzo, ore 18-21
PIAZZA DUOMO PARTINICO
In occasione della giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime di mafia, abbiamo deciso di scendere in piazza con un gazebo che commemori e rivendichi la memoria dei Partinicesi uccisi da Cosa Nostra.
Ricordare per non dimenticare! Vi aspettiamo

>>> testo del volantino diffuso


CHI TACE E CHI PIEGA LA TESTA MUORE OGNI VOLTA CHE LO FA, CHI PARLA E CHI CAMMINA A TESTA ALTA MUORE UNA VOLTA SOLA (G. Falcone)

Il 21 marzo, primo giorno di primavera, ricorre la quattordicesima edizione della "Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie".
I Giovani Comunisti/e di Partinico vogliono in questo giorno ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie e rinnovare in nome di quelle vittime il proprio impegno quotidiano di contrasto alla criminalità organizzata.
La memoria è una tappa importante del nostro cammino verso una realtà liberà da un dominio che ha storicamente rinchiuso nella gabbia dell’illegalità e dell’omertà i diritti inviolabili di uomini, donne e bambini.
Un cammino che dovrà portarci a tessere nella realtà che ci circonda una fitta trama a sostegno dei più deboli.
Perché la mafia, prima ancora di essere un fenomeno politico ed economico è una condizione patologica degenerante della società che trova la sua matrice nello stato di bisogno della gente e che in periodi di crisi economica, come quello che stiamo vivendo, trova un terreno fertile.
La lotta alle mafie va affrontata, giorno per giorno, con ogni singola azione e coinvolgendo tutti i campi della vita sociale attraverso la costruzione di risposte concrete alle legittime istanze delle persone, facendo particolar attenzione alle necessità dei più bisognosi tra le cui fila la mafia trova la sua “manodopera”.
Perché fino a quando Cosa Nostra verrà vista come una protezione o un’ancora di salvezza, fino a quando menti criminali potranno approfittare delle miserie della gente, la mafia prospererà e sarà padrona della nostra terra.
Nel 1947 una catena interminabile di omicidi colpì dirigenti sindacali e uomini politici, tutti morti sotto il piombo dell’associazione mafiosa:
- l’8 maggio viene ucciso con un colpo di pistola in bocca il compagno Michelangelo Salvia (iscritto al PCI);
- il 22 giugno una schiera di attacchi colpisce le sezioni del PCI e vengono uccisi i compagni Giuseppe Casarrubea e Vincenzo Lo Iacono;
- il 9 maggio 1978 perde la vita Peppino Impastato, al quale abbiamo intestato il nostro circolo, fatto esplodere sui binari nei pressi di Cinisi;
- il 6 agosto 1985 tocca a Ninni Cassarà, che visse per un periodo nel nostro territorio, stretto collaboratore di Giovanni Falcone;
- al 4 gennaio 1997 risale l’uccisione di Giuseppe La Franca, ribellatosi all’asservimento e per questo ammazzato dal clan Vitale-Fardazza.

Giornalmente noi possiamo scegliere tra un rassegnato silenzio e una lotta per un mondo più equo.
I Giovani Comunisti di Partinico oggi vogliono ribadire il loro impegno nella lotta alla criminalità organizzata perché
“La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio,
una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine.” G. FALCONE

sabato 18 ottobre 2008

VOLANTINO DISTRIBUITO AI RAGAZZI DELLE SCUOLE SUPERIORI DI PARTINICO

SOTTO ATTACCO DELL’IDIOZIA

È ORA DI REAGIRE!

Difendiamo la libertà di apprendere in una scuola pubblica! Riprendiamoci la voce e la parola, quella che ci è stata negata dalla Ministra e dal governo Berlusconi, che ha scelto di smantellare il sistema pubblico dell’istruzione. Diciamo NO alla scuola del ricatto del voto in condotta, dove la bocciatura è la cifra di un ordine basato sul controllo e l’omologazione.

Stiamo subendo, come al solito, quelle riforme calate dall’alto del parlamento da uomini e donne che di scuola capiscono ben poco.

Ø >>> TAGLIO dei fondi destinati alle scuole dell’81,9% rispetto al 2001! Berlusconi stanzia 40 miliardi di euro (presi dalle nostre tasche) per salvare le banche (private!); alla scuola e all’università intanto vengono tolti 1441 milioni, niente rispetto al patrimonio investito nei privati!

Ø >>> SCUOLA SUPERIORE: secondo la proposta della deputata Aprea, diventerebbero fondazioni PRIVATE, dove sparirebbero i consigli di istituto (quindi anche la rappresentanza degli studenti!), sostituiti invece da consigli di amministrazione (UNA VERA E PROPRIA AZIENDA!). Inoltre verrà ridotto l’orario di tutti gli indirizzi a 32-30 ore settimanali, con un conseguente abbassamento della qualità dell’istruzione.

>>> UNIVERSITÀ: anche gli atenei saranno destinati a trasformarsi in fondazioni di diritto privato (cioè privatizzarsi!). Ed è sicuro che ciò avverrà vista la drastica riduzione di fondi. Il sapere verrà mercificato, le tasse universitarie senza contributi statali aumenteranno a dismisura e soltanto pochi potranno permettersi l’università.

Nel triennio 2009-2011, le università potranno assumere solo un nuovo docente ogni 5 pensionati. Ciò comporterà la chiusura di molti corsi di laurea.

Taglio complessivo di docenti: 186.600 unità.

In più anche il 17% del personale non docente

(44.500 posti) sarà tagliato.

GIORNO 20 OTTOBRE LA MINISTRA GELMINI SARÀ A PALERMO PRESSO IL PALAZZO STERI (piazza Marina, nei pressi del porto). CHIEDIAMO A TUTTI (STUDENTI, GENITORI, DOCENTI E NON) DI PARTECIPARE AL CORTEO CHE PARTIRÀ DAL TEATRO MASSIMO ALLE ORE 9.

domenica 20 luglio 2008

CARLO GIULIANI VIVE SEMPRE NELLE NOSTRE LOTTE

20 luglio 2001 - 20 luglio 2008: noi non dimentichiamo!

Sette anni fa, una moltitudine di persone di tutte le età e di diversa ispirazione ha attraversato Genova per esprimere condivisione intorno a grandi valori e generose finalità: la pace, la difesa dei diritti dei deboli, la solidarietà, il rispetto della vita e dell’ambiente, il rispetto della storia e della cultura di popoli diversi. Queste finalità sono mantenute vive da chi non ha perso memoria e passione.
Non si è riusciti ancora a fare piena luce sull’uccisione di Carlo Giuliani, i pestaggi per le strade, il massacro alla scuola Diaz e le torture avvenute alla caserma di Bolzaneto. Eppure, nonostante l’abbondanza di materiale documentale, hanno voluto travisare, nascondere, inventare, mentire. Non lasciamo la questione nel vago: chi ha travisato, nascosto, inventato, mentito? Funzionari di polizia, ufficiali dei carabinieri, periti, consulenti, magistrati.
È persino angosciante doverlo affermare perché chiamiamo in causa pezzi dello Stato e rappresentanti delle istituzioni. Ma è così! E purtroppo non c’è un solo fatto tragico che ha insanguinato e abbrutito il paese che non sia stato nascosto, travisato, avvolto nelle menzogne.
Da Portella della Ginestre a Piazza Fontana, dal suicidio (?) di Pinelli alla strage di Brescia e poi a Ustica, Bologna, passando per le troppe persone, quasi sempre giovani ammazzati per strada nel corso di manifestazioni o perchè non si erano fermati col motorino oppure ancora perché passavano per strada di notte o dipingevano un muro.
Tutto all’insegna dell’impunità che è il lasciapassare preferito di chi esercita la repressione.
Mercoledì 16 luglio presso il tribunale di Genova, sono state 15 le persone condannate con pene variabili tra i 5 mesi i 5 anni tra poliziotti, guardie penitenziarie, medici e infermieri accusati di vari reati tra cui lesioni, maltrattamento e falso. Questa la sentenza di uno dei tanti processi per le violenze ed i soprusi avvenuti, in particolare, nella caserma di Bolzaneto ai danni dei manifestanti arrestati e fermati durante il G8 di Genova del 2001.
Ma l’effetto dell’indulto, oltre a evitare il carcere a pseudofinanzieri e faccendieri italici protagonisti di crac e truffe rocambolesche, elimina la prospettiva della galera anche dall’orizzonte di moltissimi degli imputati e condannati per i fatti di Genova.
Con il ritorno di quella stessa destra, fascista e xenofoba come non mai, politicamente responsabile dei fatti di sangue di quei giorni genovesi, occorre dare vita ad una società dove non possa avvenire mai più ciò che è avvenuto a Genova: la sospensione delle garanzie democratiche. Per questa e tante altre ragioni siamo rimasti profondamente delusi dall’ ex maggioranza parlamentare dell’Unione ed in particolare dal partito di Di Pietro, allora ministro, che oggi fa il capo popolo in tema di giustizia, ma che meno di un anno fa fece votare i suoi camerati contro l’istituzione della commissione parlamentare d’inchiesta che avrebbe avuto come compito quello di fare piena luce sui gravissimi fatti avvenuti a Genova durante il G8, così com’era previsto in quel programma dell’Unione del quale nessun punto è stato rispettato.
Convinti che solo facendo verità si possono costruire un paese e una società più democratica, vogliamo che siano accertate le responsabilità politiche e della catena di comando che non possono definirsi in un’aula di tribunale.
Hanno massacrato, hanno violentato, hanno ucciso Carlo, ma non hanno potuto recidere tutti i fiori che annunciano la primavera di “un altro mondo possibile”.

Giovani Comunisti/e circolo “Peppino Impastato” - Partinico

TUTTI UNITI NELLA LOTTA ALLA MAFIA

Dovevamo stare accanto a Paolo Borsellino...ora appoggiamo Pino Maniaci
Palermo come Beirut. Accadde 16 anni fa, il 19 luglio 1992. Quando in via d’Amelio un’autobomba predisposta da criminali mafiosi fece strage di Paolo Borsellino e dei poliziotti che lo scortavano. Commemorare questo sacrificio oggi ha un senso soprattutto se si cerca di fare un buon uso della memoria: capire la genesi delle tragedie verificatesi per provare ad impedire che se ne producano di nuove.
Ricordiamo ad esempio le parole dello stesso Borsellino che pronunciate il 23 giugno 1992, alla commemorazione di Falcone, sono come un suo testamento spirituale: «La lotta alla mafia (primo problema da risolvere nella nostra terra, bellissima e disgraziata) non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, che coinvolgesse tutti, che tutti abituasse a sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che si contrappone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità».
Oggi il puzzo che Borsellino denunziava lo si sente di nuovo. E si tratta di una diretta conseguenza dell’eclissi della “questione morale”.Questione morale significa trasformazione della politica in cordate di interessi, contaminazione fra apparati dei partiti, mondo affaristico-economico e malaffare. Ne sono figli il clientelismo e varie forme di illegalità, fino alla corruzione e alle collusioni con la mafia.Chi tresca con mafiosi offende questa memoria. Ed il tradimento si moltiplica se la società civile, invece di indignarsi per queste vergognose contiguità o complicità, si tura il naso fingendo di non sentire il puzzo. O cerca di esorcizzarlo autoconvincendosi che così va il mondo e non c'è nulla da fare.Abbattere la sintesi tra Sicilia e sistema mafioso è una priorità: non c’è sviluppo senza legalità e non c’è legalità senza l’onestà intellettuale di ognuno dei 5 milioni di abitanti della nostra bella isola.
Dobbiamo lavorare, ognuno nel nostro piccolo. E dobbiamo stare accanto a chi ha il coraggio di esporsi in prima persona per evitare che diventi un kamikaze della legalità, isolato e facile bersaglio di attacchi.
Dobbiamo ad esempio stare accanto al nostro Pino Maniaci che 2 giorni fa ha subito l’ennesimo vile atto intimidatorio.Il direttore di Telejato, che il 29 gennaio era stato aggredito dal figlio minorenne del boss Vito Vitale, rimane ancora al centro della morsa mafiosa in un comprensorio pericoloso come il nostro. Dichiarare che Leonardo Vitale, l’erede di Vito, ha ricevuto un’altra denuncia, questa volta per appropriazione indebita di un terreno, o sputtanare la libertà di Niccolò Salto, boss a passeggio nella limitrofa Borgetto, oltre alla costante attività antimafia e al fianco del cittadino comune, coincide con l’essere stato inserito nel libro nero di Cosa Nostra. E il suo nome sarà sottolineato più volte se la città nella quale e per la quale manda avanti Telejato non gli dimostrerà la vicinanza concreta facendo capire a questi mafiosetti nostrani che toccare Pino Maniaci significa toccare anche Partinico, a cominciare da noi Giovani Comunisti/e.

GIOVANI COMUNISTI/E Circolo "PEPPINO IMPASTATO" PARTINICO