sabato 9 gennaio 2010
Domani distribuzione in piazza del giornalino dei Giovani Comunisti di Partinico
venerdì 8 gennaio 2010
Riparte la raccolta firme contro la distilleria Bertolino!

giovedì 31 dicembre 2009
Bilancio di fine anno - auguri per un 2010 migliore!
si chiude un 2009, nel quale noi Giovani Comunisti/e di Partinico, ci siamo spesi molto come ogni anno.
Ci siamo impegnati sul fronte dell'antimafia sociale (con le battaglie per la legittima assegnazione del bene confiscato di via Fermi, con l'appoggio alla cooperativa Noe che lavora sul bene confiscato alla famiglia dei Madonia), sul fronte ambientale (con la ripresa a partire dalla nostra azione della mobilitazione nei confronti della Distilleria Bertolino e la creazione del comitato NoBertolino), sul fronte del lavoro (con la creazione di un comitato di lotta per diga Jato e a fianco degli agricoltori del comprensorio), sul fronte dei giovani (con una durissima battaglia all'attuale assessore alle politiche giovanili del comune riguardo ad una consulta giovanile completamente allo sbando), sul fronte culturale (con i nostri consueti cineforum e i dibattiti culturali all'interno del nostro circolo), sul fronte sociale (affinché questa società non dimentichi pilastri di qualunque coscienza civica, come Peppino Impastato, Danilo Dolci), sul fronte della solidarietà (con la raccolta di beni di prima necessità inviati in Abruzzo soltanto qualche giorno dopo il terremoto), sul fronte dell'informazione (con la distribuzione di tantissimi volantini affinché la gente capisca in quale disastrosa situazione politica, sociale, economica si trova attualmente l'Italia sotto la gestione politica della destra e di Silvio Berlusconi), sul fronte della scuola e dell'università (con gli scioperi, le iniziative contro l'aberrante azione del ministro alla pubblica distruzione Mariastella Gelmini).
Insomma richiederebbe troppo tempo la descrizione di ogni nostra iniziativa, tanto lunga sarebbe la lista su cui informarvi.
I Giovani Comunisti/e saranno sempre in prima linea contro ogni ingiustizia anche nel 2010.
Vi auguriamo che il nuovo anno sia come ognuno di voi lo immagina. Ricordate però che nulla cade dal cielo e che, se come noi sperate in un mondo migliore sotto tutti i punti di vista, sarà necessario lavorare e spendersi in prima persona affinché questa accada!
Allora compagni e compagne, vi auguro un 2010 di militanza e di successi! e ricordate che noi giovani comunisti siamo la speranza di questa società!
Gianluca Ricupati
mercoledì 30 dicembre 2009
Commemorazione di Danilo Dolci
sabato 26 dicembre 2009
Commemorazione di Danilo Dolci e intestazione di una via di Partinico

martedì 22 dicembre 2009
Riunione di fine anno
domenica 13 dicembre 2009
Dossier sul bene confiscato alla mafia di via Fermi consegnato al magistrato De Francisci
Questa mattina, in occasione della manifestazione “Obiettivo Legalità 2009” dell’Osservatorio Sviluppo e Legalità “Giuseppe La Franca”, abbiamo consegnato al dottor Ignazio De Francisci il dossier sul bene confiscato alla mafia di Partinico, sito in via Fermi. Ecco il contenuto:
Al dottor Ignazio De Francisci
OGGETTO: INCOERENTE ASSEGNAZIONE DEL BENE CONFISCATO DI VIA FERMI 33-35, SITO IN PARTINICO, RISPETTO ALLA FINALITÀ ASSEGNATA ALL’EDIFICIO DAL CONSIGLIO COMUNALE
Scriviamo alla S.V. con la speranza che la lettura di questo dossier possa portare ad un’indagine-inchiesta in materia di legalità e trasparenza nel comune di Partinico, al fine di correggere quella che, a nostro avviso, è una vicenda che presenta diverse perplessità e aspetti da chiarire.
Alleghiamo alla presente una documentazione che approfondisce le argomentazioni che invece in questa sede cercheremo di rendere quanto più sinteticamente e chiaramente possibile.
In data 4 maggio 2009, dopo aver preso visione del bando per l’affidamento in concessione del bene confiscato ad Antonino Bonura in via Enrico Fermi n°33-35, gli scriventi hanno sentito subito la necessità di evidenziare all’amministrazione comunale di Partinico, guidata dal sindaco Salvatore Lo Biundo, senza nutrire a priori alcun pregiudizio, che le condizioni vincolanti per la presentazione della domanda di concessione erano assolutamente inaccessibili per il mondo delle associazioni e delle comunità giovanili. In modo costruttivo, ci siamo sentiti in dovere di pressare il Comune affinché il bando, del quale abbiamo elencato gli aspetti negativi, venisse revocato e di conseguenza venisse avviato un tavolo di discussione direttamente con il mondo giovanile di Partinico per porre insieme le basi di un eventuale successivo bando. Avevamo anche proposto, considerate le difficoltà di revoca di un bando ormai pubblicato, alla suddetta giunta comunale, attraverso una lettera scritta, di prendere un impegno politico immediato affinché almeno il piano terra dell’edificio venisse destinato a centro ricreativo e polifunzionale per i giovani di Partinico e dell’intero comprensorio.
Siamo stati pesantemente snobbati mediante una sintetica risposta da parte dell’assessore al ramo pubblicata sul quotidiano “Giornale di Sicilia”.
Abbiamo raccolto in poche ore più di 300 firme, che sono state presentate senza alcun minimo risultato in un incontro richiesto all’ass. alle politiche giovanili e alla legalità, Caterina Panzavecchia, nel quale abbiamo in ogni modo cercato di tracciare una possibile strada comune, che non prevedesse che il bando, seppur pessimo e non adatto alle finalità preposte, venisse revocato, ma che l’amministrazione si facesse almeno garante nei confronti del futuro assegnatario della necessità di conciliare le esigenze di quest’ultimo con la volontà del precedente consiglio Comunale che esplicitava la finalità di suddetto immobile sotto la forma “centro culturale-ricreativo per i giovani”.
Anche qui nessuna risposta. Così i termini sono scaduti e il bene è stato assegnato.
In che modo lo lasciamo valutare a voi, tenendo conto che la ATI a cui il bene è stato assegnato è composta per 2/3 da associazioni (“Carabinieri in congedo” e “Associazione Nazionale mutilati di guerra”) lontane anni luce dal rappresentare le istanze giovanili, mentre la terza associazione qualche anno fa ha ottenuto l’assegnazione di un bene in c/da Albachiara, dove non è mai stata avviata alcuna attività e che si trova ancora oggi in totale stato di abbandono.
Naturalmente è andata a vuoto ogni richiesta di revoca dell’assegnazione, ritenuta assolutamente illegittima da noi, nonché da numerose associazioni che hanno invano partecipato alla gara di concessione.
Peraltro, nei giorni successivi all’assegnazione, è venuta a galla la notizia che il bene di via Fermi sia registrato presso il catasto del Comune come fondo terriero, dunque l’amministrazione avrebbe dato in assegnazione una struttura completamente abusiva.
Ci appelliamo agli organi istituzionali che vigilano sul rispetto delle regole e delle norme in questa nostra società, perché riteniamo che sia inammissibile che su temi tanto delicati che interessano la comunità manchi il necessario raccordo tra cittadini e istituzioni e ci possano essere zone d’ombra capaci di ingenerare sfiducia nei confronti delle istituzioni.
La ringraziamo vivamente per l’attenzione prestata a tale documento e Le porgiamo distinti saluti.
Comitato “Giovani Partinicesi”
Se volete leggere tutto il contenuto del dossier sul bene confiscato di via Fermi, cliccate qui per scaricarlo:
venerdì 11 dicembre 2009
Raccolta firme NoBertolino - week-end in piazza!

Gli abitanti del comprensorio di Partinico potranno sottoscrivere la denuncia contro la distilleria Bertolino nel gazebo che troveranno in piazza Duomo a Partinico nel pomeriggio di domani sabato 12 dicembre dalle 16 alle 20 e nell’intera giornata di domenica 13 dicembre dalle 9 alle 20.
L’obiettivo del comitato è quello di far ripartire le indagini delle forze dell’ordine e della magistratura sugli impianti della distilleria, che, lo ricordiamo, sono stati dissequestrati solo per mere scadenze temporali giudiziarie (la cosiddetta prescrizione), e non perché l’azienda abbia ricevuto l’assoluzione dal giudice in merito ai reati che le sono stati contestati.
Riteniamo più che legittimo chiedere che venga accertato se la distilleria Bertolino sia in regola con le normative vigenti e se la puzza che proviene dall’industria, oltre a molestare le normali attività quotidiane di ogni cittadino e causare problemi quali nausea, bruciori alla gola e mal di testa, abbia ben più gravi conseguenze sulla salute degli abitanti del comprensorio partinicese.
Per questo, chiediamo a tutti i cittadini di sottoscrivere la denuncia per molestie olfattive (art. 674 c.p.) che sarà presentata presso il Commissariato di P.S. di Partinico.
Siamo tutti coscienti che i disagi legati alle attività della distilleria erano cessati allorquando nel 2005 gli impianti della citata azienda erano stati posti sotto sequestro giudiziario per reati ambientali e nessuno di noi si spiega in virtù di quali autorizzazioni (o norme) la Distilleria Bertolino possa porre in essere le stesse condotte che nel 2005 sono state considerate illeciti penalmente rilevanti..
Per questo chiediamo giustizia e vi invitiamo a firmare sabato dalle 16 alle 20 e domenica dalle 9 alle 20 in Piazza Duomo a Partinico la denuncia contro la distilleria Bertolino. Il rispetto dell’ambiente e della salute pubblica è un nostro inalienabile diritto: reclamiamolo tutti insieme!
Giovani Comunisti/e Partinico - Comitato NoBertolino
domenica 6 dicembre 2009
Raccolta firme contro la distilleria Bertolino
Viene a firmare la denuncia cittadina contro la distilleria Bertolino in Piazza Duomo nel gazebo accanto la chiesa Madre.
Domenica 6 dicembre dalle 10 alle 20.
La raccolta sarà replicata nelle prossime settimane ogni sabato e domenica in Piazza Duomo.
Questo è il testo della denuncia. Se volete aderire al comitato, darci una mano nella raccolta, potete contattarmi alla mail gianluca_89@hotmail.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o al numero 3287252134.
Gianluca Ricupati - Comitato NoBertolino!
Al Commissariato di P.S.
Oggetto: denuncia per molestie olfattive (art. 674 c.p.).
I sottoscritti cittadini residenti nel Comune di Partinico e nelle zone limitrofe
P r e m e s s o
che, a seguito della ripresa dell’attività industriale della Distilleria Bertolino, sita in Partinico nel V.le dei Platani s.n.c., si sono ripresentate tutte le gravi molestie olfattive legate alla lavorazione dei materiali trattati dall’azienda, con particolare riguardo ai fumi provenienti dal complesso industriale, che si diffondono visibilmente dalla ciminiera più alta per l’intero paese e per le zone limitrofe secondo la direzione dei venti sia di giorno che, in particolar modo, di notte, rendendo l’aria puzzolente ed irrespirabile per l’odore acre dei materiali vinosi bruciati (come vinaccia e feccia), con i conseguenti problemi e disagi - quali nausea, bruciori alla gola e mal di testa - che rendono difficoltose anche le normali attività quotidiane;
che tali disagi legati alle attività della Distilleria erano cessati allorquando, nel 2005, gli impianti della citata azienda erano stati posti sotto sequestro giudiziario per reati ambientali;
che non è dato comprendere in virtù di quali autorizzazioni (o norme) la Distilleria Bertolino possa porre in essere le stesse condotte che nel 2005 sono state considerate illeciti penalmente rilevanti.
Tutto ciò premesso, con la presente, i sottoscritti
c h i e d o n o
a Codesta Autorità di P.G., di voler informare di tali fatti la Procura della Repubblica di Palermo, perché intervenga adottando tutti i provvedimenti di competenza a tutela della salute pubblica e dell’ambiente.
venerdì 4 dicembre 2009
Comitato NoBertolino: appuntamento per il 5 dicembre!
Cari compagni/e,
come ben sapete in questi giorni ci stiamo molto impegnando sulla battaglia ambientale contro la distilleria Bertolino, dopo il dissequestro degli impianti dovuto alla prescrizione dei reati ad essa contestati.
La puzza è tornata a Partinico e la situazione ha spiazzato un po' tutti. Dobbiamo riprendere la mobilitazione: per questo abbiamo lanciato la proposta di un comitato trasversale del quale ci siamo fatti promotori.
Giovani Comunisti/e Partinico
mercoledì 2 dicembre 2009
SINTESI DELL'ASSEMBLEA PROVINCIALE DELLA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA
r la costruzione della Federazione della Sinistra. Il documento a cui hanno aderito numerose personalità della politica, del sindacato e della cultura della città, è stato occasione di un serrato dibattito sulle ragioni che militano a favore della ritrovata unità delle forze della Sinistra anti-capitalista.
Ha aperto i lavori Mario Guarino Segretario provinciale di Rifondazione Comunista.
Tra i contributi più importanti quello di Luca Cangemi, Segretario regionale di Rifondazione Comunista che dopo aver illustrato il percorso che porterà alla compiuta realizzazione del progetto federativo ha messo bene in luce come il progetto della Federazione sia alternativo al mondo “bipolare” su cui il PD tenacemente continua a puntare.
Non meno significativo l’intervento di Pietro Milazzo dell’area programmatica “Lavoro e Società” che si è pronunciato a favore di un’elaborazione dei contenuti programmatici attraverso l’apertura di “cantieri” dedicati all’approfondimento delle diverse problematiche a partire da quelle del lavoro e del disagio sociale. Ha espresso poi l’auspicio che i Partiti siano disponibili a una “cessione di sovranità” alla Federazione.
Nino Rocca nel suo intervento si è soffermato sulla critica situazione dei movimenti che non sono riusciti a fare “il salto di qualità” e a costruire tra loro una rete. Secondo Rocca i movimenti da soli non sono in grado di sostituirsi ai partiti e al sindacato. Il prof. Luca Nivarra dell’Università di Palermo ha sottolineato l’esigenza di puntuali regole di funzionamento degli istituti della costituenda Federazione e, per quanto riguarda il ruolo politico della Sinistra, ha evidenziato come ogni tentazione di mediazione del conflitto sociale debba essere del tutto accantonata. Frank Ferlisi ha parlato dell’inquieto contesto istituzionale nazionale dove appare sempre più evidente il desiderio di Berlusconi e soci di andare al di là dei limiti imposti dalla Costituzione con il rischio sempre più evidente di una crisi di regime. Stessa preoccupazione è stata espressa da Corrado Carpinteri.
Zaher Darwish della CGIL di Palermo ha colto l’occasione per annunciare che prossimamente una delegazione si recherà a Gaza per dare un tangibile segno di solidarietà a quella popolazione duramente provata dalla guerra che Israele contro di essa ha barbaramente condotto.
Nicola Cipolla ha sostenuto l’assoluta necessità di non chiudere il dibattito con tutte quelle forze – di comune origine – come Sinistra e Libertà che condividono la nostra impostazione anticapitalista. Nicola ha poi tratto dal vasto bagaglio della sua esperienza politica e delle sue battaglie ricordi e esempi che appaiono ancora oggi vivi e attuali.
Giusto Catania è stato fermissimo nell’esprimere l’idea della necessità di aprire un duro confronto con i partiti del Centro-Sinistra per incalzarli, con prese di posizione “forti”, sui temi più spinosi del momento in particolare sulle vertenze sociali. Per quanto riguarda il PD occorre verificare la sua posizione nei confronti del governo Lombardo che non può essere certamente definito un progresso rispetto al precedente governo Cuffaro.
Gianluca Ricupati ha richiamato l’attenzione sulla necessità di prestare la massima attenzione a possibili infiltrazioni mafiose qualora si dovesse procedere alla vendita dei beni sequestrati alla mafia. Ha ricordato il successo delle recenti mobilitazioni dell’opinione pubblica a Partinico in tema di acqua e di ambiente (a proposito della riapertura della distilleria Bertolino).
Per Davide Ficarra la Federazione deve costituire il risultato di un incontro tra “persone”, deve vivere nelle lotte comuni e nella gestione dei concreti conflitti sociali. Non deve assolutamente dare l’immagine di un’aggregazione costituita per occasionali esigenze elettorali.
Nel corso dell’assemblea più voci hanno condannato ogni pratica omofobica e la necessità di essere presenti e ancora più determinati nelle lotte per la difesa dell’ambiente e contro la privatizzazione dell’acqua.
Salvo Petrucci Segretario regionale dei Comunisti italiani nelle sue conclusioni ha messo in evidenza la ricchezza e la qualità del dibattito. Si è soffermato sul fenomeno del Berusconismo e sulla necessità di superare l’attuale legge elettorale e il bipartitismo – fortemente voluti dal PD – che precludono a una parte consistente del corpo elettorale di partecipare alla vita politica del paese.
In ultimo ci si è dati appuntamento a Roma per il prossimo 5 dicembre alle ore 9,30 al Teatro Brancaccio in via Merulana 244 per l’assemblea nazionale di lancio della Federazione.
(nota inviata dall’ufficio stampa PRC-SE Palermo)
mercoledì 25 novembre 2009
PRENDE AVVIO ANCHE A PALERMO IL PROCESSO COSTITUTIVO DELLA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA - ecco l'alternativa!
arietà, rivolto a tutti i soggetti politici, le associazioni, i movimenti e le singole persone che vogliono impegnarsi per il superamento del capitalismo e del patriarcato.Riteniamo infatti sia assolutamente necessario invertire la tendenza nefasta alla divisione e alla frammentazione che ha sin’ora caratterizzato la sinistra di alternativa, lavorando alla costruzione di una Federazione che si costruisca sulla base della chiarezza programmatica e della piena indipendenza politica e culturale dal centro sinistra.
A tal fine la Federazione riconosce e valorizza le diverse identità politico-culturali che sono maturate nell’ambito del movimento operaio, del movimento socialista e comunista, del movimento ambientalista, del movimento femminista, GLBTQ e dei diritti civili, della lotta alla mafia ed in generale nelle lotte per la libertà e giustizia che si sono espresse nel movimento altermondialista.
La Federazione della Sinistra si pone l’obiettivo, tanto ambizioso quanto necessario, di costruire una efficacia e unitaria opposizione sociale, politica e culturale, in grado di proporre e rendere credibile un’uscita da Sinistra dalla crisi lungo una strada contrapposta alle ricette della destra e alternativa al liberismo temperato proposto dal centrosinistra.
Discutiamone insieme:
ASSEMBLEA PROVINCIALE FEDERAZIONE DELLA SINISTRA
Palermo, Aula Rostagno, Palazzo delle Aquile
Ore 15,30
Per adesioni: ceciliagiordano@yahoo.it

Primi firmatari:
Luca Cangemi, Segretario regionale PRC
Salvatore Petrucci, Segretario regionale Pdci Sicilia
Mario Guarino, Segretario provinciale PRC
Riccardo Messina, Coordinatore PDCI Palermo
Pietro Milazzo, Area programmatica “Lavoro e Società” CGIL
Luca Nivarra, Socialismo 2000
Nicola Cipolla, Presidente Cepes
Carlo Marino, Università degli Studi di Palermo
Antonio Marotta, Consigliere provinciale PRC
Giusto Catania, CPN - PRC
Enrico Galici, CPN - PRC
Giuseppe Fazzese, CPN - PRC
Claudio Lo Bosco, Presidente Associazione Omosessuale Articolo Tre
Renato Costa, Segretario regionale FP-CGIL-Medici
Fatima Del Castillio, insegnante
Carlo Verri, Membro direttivo Associazione Omosessuale Articolo Tre
Fulvio Vassallo Paleologo, Università degli Studi di Palermo
Franco Ingrillì, segreteria regionale FP-CGIL-Medici
Tony Pellicane, comitato di lotta per la casa
Nino Rocca, comitato di lotta per la casa
Nino Di Cara, operatore nel settore sociale
Pietro Ancona, già Segretario Regionale CGIL
Ino Genchi, Dirigente chimico Regione Siciliana
Eddy Governale, Consigliere VIII circoscrizione
Giuseppe Genchi
Aldo Infuso, segretario cittadino PdCI Palermo
Salvo Vitale, Partinico
Elena Mignosi, Dipartimento FIERI, Facoltà di Scienze della Formazione
domenica 22 novembre 2009
SINTESI DELL’ASSEMBLEA PUBBLICA SULLA QUESTIONE BERTOLINO
Sabato sera presso il Palazzo dei Carmelitani si è svolta la prima assemblea pubblica sulla questione della distilleria Bertolino dopo il dissequestro degli impianti e la prescrizione dei reati contestati all’industria.
È stato un incontro molto partecipato, che ha raccolto in una sorta di comitato spontaneo “No Bertolino” forze sociali, politiche e civili diverse tra loro. Si è analizzata la situazione attuale e in linee generali la sentenza del maggio del 2009, che, nonostante la prescrizione, fornisce importanti delucidazioni sulla situazione della distilleria Bertolino, che non si è potuta assolvere nel merito perché non c’erano elementi validi, anzi al contrario le argomentazioni sui capi d’imputazione sono anche molto pesanti.
La proposta collettiva, condivisa da tutti, è quella che intanto ogni cittadino denunci la distilleria Bertolino per la puzza che proviene dagli impianti. Questo è l’unico modo per riavviare le indagini delle forze dell’ordine ed eventualmente un nuovo procedimento giudiziario, che tuttavia avrà a disposizione tutti quei documenti che sono stati raccolti nell’ultimo procedimento a suo carico, visto che fortunatamente la prescrizione non cancella i reati, né elimina tutte le prove, le testimonianze raccolte negli ultimi anni.
Inoltre il dottore Genchi, esperto chimico, ha proposto una serie di punti strettamente tecnici e quindi inoppugnabili che possono garantire quel minimo di normative che un’industria di tal genere deve rispettare per non mettere in pericolo la salute pubblica.
Anche perché esistono tecnologie semi-moderne, dai bassi costi per una distilleria come quella in questione, che permettono di evitare ciò che ogni giorno succede.
Il prof. Scasso, presidente della Legambiente Partinico, ha proposto anche la costituzione di un comitato tecnico-giuridico, che raggruppi tutti quegli esperti che vogliano mettere la loro professionalità a disposizione di questa nostra battaglia.
Intanto nelle prossime settimane avvieremo una raccolta firme per una denuncia-esposto collettiva. Non appena realizzeremo le griglie (moduli) e il testo dell’esposto, gireremo a tutti coloro che vogliono darci una mano il modello da riempire e cominceremo la raccolta in punti strategici della città.
Naturalmente nelle prossimi settimane saranno programmati altri incontri, dei quali vi informeremo!
Gianluca Ricupati
sabato 21 novembre 2009
ASSEMBLEA CITTADINA SULLA QUESTIONE BERTOLINO - ecco qualche motivo!
Dopo 4 anni di sequestro, la distilleria Bertolino ha riaperto i battenti a causa della prescrizione dei reati che le erano stati contestati. Giustizia non è stata fatta e noi, cittadini di Partinico, abbiamo il diritto di conoscere le condizioni in cui l’azienda opera, per giunta in pieno centro abitato, anche a causa delle concessioni rilasciate in modo molto allegro negli ultimi decenni dal Comune di Partinico.
Non si tratta di negare a nessuno il diritto all’imprenditoria, purché questo avvenga nel rispetto della legge e di tutte quelle normative che tutelano la salute di ognuno di noi.
È legittimo che la cittadinanza sappia, ad esempio, attraverso l’installazione di centraline di rilevamento costante dei parametri dell’aria, se la puzza nauseabonda che proviene della distilleria Bertolino sia nociva oltre che sgradevole.
È un diritto sapere se la distilleria negli anni abbia ottemperato a tutti quei paletti che nel tempo le sono stati posti e se sia in regola a tutti gli effetti, soprattutto riguardo a quei capi d’imputazione che la prescrizione ha di fatto lasciato in sospeso.
La sentenza (che potete scaricare e leggere dal sito della Legambiente Partinico), prima di dichiarare che per termini temporali non si può procedere ai danni della sig.ra Bertolino e della sig.ra Gulino, fornisce un resoconto delle fasi processuali, in cui sono esplicitate pesanti accuse delle quali non si è assolutamente dimostrata la falsità.
Ci ha colpito che nelle 57 pagine della sentenza emanata nel maggio del 2009 sia ricorrente una frase in particolare “non risulta evidente l'assenza di responsabilità delle imputate”.
Domani invitiamo tutti a riunirsi in assemblea per confrontarci, per ricostruire quel movimento che qualche anno fa’ ha ottenuto importanti vittorie, e farlo senza barriere partitiche né padrini e passerelle politiche strumentali e opportunistiche. Chi vorrà impegnarsi dovrà farlo solo per amore del proprio paese, non per farsi bello davanti alle telecamere.
Per riprendere le mobilitazioni, chiediamo a tutta la cittadinanza di partecipare all’assemblea pubblica che si terrà sabato 21 novembre alle 17.30 presso il Palazzo dei Carmelitani a Partinico.
mercoledì 18 novembre 2009
SABATO 21 NOVEMBRE - ASSEMBLEA PUBBLICA SULLA QUESTIONE BERTOLINO
SABATO 21 NOVEMBRE:
ASSEMBLEA PUBBLICA SULLA QUESTIONE BERTOLINO
ORE 17.30 – PALAZZO DEI CARMELITANI
La distilleria Bertolino ha ricominciato a lavorare dopo 4 anni di sequestro degli impianti e le conseguenze di ciò sono sotto il naso di tutti.
Le accuse contestate non sono state dimostrate false … sono soltanto cadute in prescrizione dopo 3 anni dal rinvio a giudizio, a causa di una giustizia malata ed inefficiente.
Per riprendere le mobilitazioni, vi chiediamo di partecipare a questa assemblea pubblica che vuole coinvolgere mondo civile, associazioni, movimenti studenteschi e famiglie.
Per info: gianluca_89@hotmail.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure 3287252134
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