Giovani Comunisti/e circolo "Peppino Impastato" Partinico (PA)

mercoledì 26 dicembre 2012

In ricordo di Danilo Dolci a 15 anni dalla sua scomparsa

Domenica 30 dicembre ore 10.30
Via Iannello - Partinico

Sono passati 15 anni dalla morte di Danilo Dolci, grandissimo animatore della vita sociale e delle lotte politiche nella Sicilia occidentale, in particolar modo nel territorio tra Partinico e Trappeto.

Sono passati 42 anni da quell'SOS proveniente dalle popolazioni di alcuni paesi del Belice, distrutti da un devastante terremoto e abbandonati a se stessi, che Danilo Dolci trasmise accendendo la Radio dei Poveri Cristi che rimase in onda per sole 27 ore prima dell'intervento delle autorità che denunciarono peraltro Danilo e i suoi collaboratori per violazione della legge sulle comunicazioni che, in quel periodo, consente solo alla RAI l’utilizzo dell’etere.

Sono passati esattamente 50 anni da quello sciopero della fame contro la povertà e la miseria e per la realizzazione della diga Jato che Danilo portò avanti nella modestissima dimora di via Iannello, oggi abbandonata al degrado e dimenticata dalle istituzioni.

Sono passati più di 56 anni dallo storico "sciopero alla rovescia" per cui centinaia di disoccupati scioperarono lavorando e provando a ripristinare una strada comunale abbandonata, prima dell'intervento della Polizia e dell'arresto dello stesso Danilo Dolci.

Sono passati 60 anni dalla fondazione del centro "Borgo di Dio", grande strumento di promozione culturale e artistica, anch'esso oggi abbandonato e lasciato all'incuria e al degrado.

Soltanto alcune delle esperienze cui Danilo dette vita nel tentativo di ridare dignità e speranza ad un territorio depresso come lo è stato e, per certi aspetti, lo è ancora il nostro. E dunque soltanto alcuni dei motivi per cui la vita e l'azione di Danilo dovrebbero essere ogni giorno al centro del nostro agire quotidiano e, almeno un giorno all'anno, oggetto di un momento di pubblico ricordo.

Rifondazione Comunista - Giovani Comunisti/e
circolo Peppino Impastato di Partinico

Differenti modi di pensare la gestione dei rifiuti...

giovedì 13 dicembre 2012

Presentazione del libro "La chiamata" di Egle Palazzolo


mercoledì 12 dicembre 2012

Con gli studenti dell'Alberghiero in protesta


Un’importante manifestazione ha visto ieri un centinaio di ragazzi dell’Alberghiero di Balestrate e decine di docenti e genitori presidiare Palazzo Comitini, sede della Provincia, per rivendicare il diritto allo studio in una struttura dignitosa.

Il tavolo, prima con gli ingegneri dell’ufficio tecnico, poi col presidente Giovanni Avanti, seppur non abbia prodotto risultati immediati, ha messo qualche punto ad una vicenda di cui oggi vediamo le battute finali, ma che si protrae da diversi anni.

Da un lato, abbiamo le amministrazioni comunali di Balestrate che, secondo quanto riferito dal presidente Avanti, rinunciano all’occasione di far costruire nel proprio territorio una nuova e modernissima struttura scolastica che la Provincia proponeva, ricevendo la disponibilità di un’area adeguata che necessitava solamente della variante urbanistica che la trasformasse da verde agricolo ad area per edilizia scolastica. In più, la volontà dichiarata di affossare l’Alberghiero di Balestrate per fare della struttura un hotel.
Dall’altro lato, abbiamo una politica che inizia a preoccuparsi e ad occuparsi delle esigenze dei cittadini solo dopo una mobilitazione forte per ottenere delle risposte che invece un ente pubblico dovrebbe garantire.
Per fortuna e grazie al contributo essenziale del nostro consigliere provinciale Antonio Marotta si è riusciti ad ottenere questo primo colloquio con il presidente della Provincia e si riuscirà, ci auguriamo, a risolvere la questione in tempi brevi.

Dei primissimi risultati, che necessitano tuttavia di nuovi e più concreti sviluppi, sembrano essere stati raggiunti. I ragazzi e le componenti scolastiche coinvolte hanno denunciato l’impossibilità a lavorare e studiare in un contesto opportuno, a causa delle pessime condizioni dell’edificio scolastico dove, checché ne dicano le certificazioni, sussistono quotidianamente pericoli per l’incolumità dei suoi fruitori. Dai bagni da terzo mondo alle cucine invase dai ratti, attirati dalla limitrofa isola ecologica. È evidente che garantire piccolissimi interventi di messa in sicurezza, pensati dagli Uffici della Provincia, non cambia la situazione dell’edificio che,invece, necessiterebbe di una ristrutturazione.

Mentre si procede ad una ricognizione degli edifici pubblici disponibili nell’hinterland partinicese, gli studenti non possono certamente continuare con i doppi turni o rimanere a casa, con grave danno per l’istituzione scolastica che sta ricevendo parecchie richieste di nulla osta. Il comodato d’uso gratuito è stato scartato per l’impossibilità giuridica di realizzarlo. Non può intrattenersi un tale tipo di rapporto tra un ente pubblico e un privato, in quanto questi poi potrebbe legalmente rivalersi ottenendo cospicui risarcimenti. Così come è stata scartata la possibilità di recuperare l’ex istituto agrario di cda Bosco Falconeria, una struttura che necessita di interventi non effettuabili in breve tempo, ma che comunque rimane una struttura pubblica abbandonata, come troppo spesso accade.

Rimane la possibilità di dare vita ad un affitto a bassissimo costo fino al termine dell’anno scolastico tramite gara pubblica, anche se il Presidente Avanti ha sottolineato più volte la carenza di fondi nelle casse provinciali (feste e festini a parte, s’intende!). Il nostro consigliere Marotta sta sentendo il parere dell’ufficio legale della Provincia per capire in che modalità e in che tempi quest’ultima soluzione sia praticabile, per poi pretendere  queste somme dalla Presidenza, che può prelevare dal suo fondo di riserva o proporre un’apposita variazione di bilancio. Il diritto allo studio prima di tutto!

La mobilitazione unita di studenti, genitori e docenti deve necessariamente proseguire, perché soltanto attraverso una pressione costante questa vicenda troverà la sua definitiva soluzione.

Partito della Rifondazione Comunista - Giovani Comunisti/e
circolo "Peppino Impastato" di Partinico

domenica 9 dicembre 2012

Caso Frank Zappa: disorganizzazione e superficialità


Riceviamo e pubblichiamo integralmente questa lettera aperta alla cittadinanza di Partinico in merito alla manifestazione in onore di Frank Zappa recentemente "organizzata" a Partinico.

A tutti i cittadini del Comune di Partinico
Con la presente nota, l’Associazione Culturale “AindArtes” esprime profonda amarezza e grave disappunto, sulla gestione disattenta, sommaria e frammentata del “caso Frank Zappa” posta in essere dall’Amministrazione Comunale di Partinico in merito alla realizzazione di un Memorial dedicato al grande artista di origini partinicesi.
Nel giugno del 2011 l’Associazione Culturale “AindArtes” con proposta regolarmente protocollata presso l’Ufficio apposito del Comune di Partinico, aveva infatti prospettato la possibilità di realizzare con una tre giorni di concerti e di eventi collaterali, tra questi l’intitolazione della strada, il “MEMORIAL FRANK ZAPPA”, a seguito di un precedente Memorial già realizzato nel dicembre 1994 esattamente ad un anno dalla scomparsa del Maestro.
Si fa presente che le ricerche sulle origini del compositore erano già iniziate nel lontano 1993 ad opera del critico musicale Gianmichele Taormina, il quale aveva rilevato la nascita di Francesco Zappa, padre di Frank Vincent Zappa, proprio a Partinico in via Zammatà n° 8. Tali ricerche sono state approfondite e confermate nel giugno del 2007 dallo stesso Taormina insieme al giornalista olandese Angelo Van Schaik, collaboratore di Radio 3 Nederland (la radio nazionale olandese) venuto appositamente a Partinico per realizzare un servizio radiofonico su Zappa.
Le suddette ricerche furono effettuate presso l’Ufficio Anagrafe del Comune di Partinico, presso il cimitero del comune, presso l’Ufficio Anagrafe di Borgetto ed infine ad Alcamo, città dove attualmente risiedono i cugini di Frank, a loro volta già contattati dallo stesso Taormina sin dal 1993.
Il Memorial del 1994 fu patrocinato dal Comune di Partinico guidato dall’allora amministrazione Cannizzo. Il Comune di Partinico mise a disposizione in verità il punto luce ed una piccola somma (seicentomila lire) per pagare le spese di gestione, per le due serate di musica realizzate presso il Villaggio Luna. Con il prezioso ausilio di Salvatore Barretta, Massimo Cusumano, Aurelio Cannizzo, Gianmichele Taormina, Gianluca Cangemi, Nino Cortese, dei compianti Cesare Gaglio e Paolo Bucci e di pochi altri giovani volontari, considerata la cronica assenza di spazi al chiuso presenti nel Comune, fu messo in piedi un tendone da circo con grave rischio e pericolo per chi ha reso possibile la sua installazione.
L’evento, ad ingresso libero, riscosse enorme successo da parte del pubblico -composto per lo più da giovani - rilevando durante il corso delle due serate la presenza di più di 1000 persone provenienti anche dalle cittadine limitrofe.
Al I° Memorial Frank Zappa parteciparono numerose band di artisti locali e dell’hinterland partinicese che di buon grado accolsero l’invito dell’Associazione Culturale “AindArtes” affinché si realizzasse la manifestazione.
Dopo il 1994, nel corso degli anni seguenti l’Associazione “AindArtes”, ha proposto periodicamente la realizzazione di un secondo Memorial Frank Zappa, per dar seguito a quanto già costruito in quel bellissimo ed entusiasmante evento svoltosi al Villaggio Luna.
Con enorme amarezza questa Associazione rileva che le amministrazioni comunali succedutesi hanno sempre risposto con un sonoro NO, a tutte le proposte e iniziative riguardo Frank Zappa. In effetti un vero e proprio Memorial all’enorme figura di Frank Zappa sarebbe motivo di crescita economica e culturale nonché di vanto per una città come Partinico, fiera e orgogliosa di poter affermare le preziose origini di Frank Zappa nel proprio territorio.
Verrebbe voglia di prendere le distanze da quanto è accaduto nella giornata del 28 novembre. Il sindaco Lo Biundo ed il suo consulente artistico, al secolo Luca Luzzu, esperto di non meglio identificate competenze artistiche e organizzative, infatti null'altro hanno fatto se non scoprire una targa e intestarsi a spregio di merito un operazione di recupero della Nostra memoria, pur dando ad intendere di non possederne, né una comprensione profonda del senso storico e neppure una prospettiva di futuro che sappia coniugare il territorio e le sue eccellenze.
Niente di nuovo sotto al sole, tutte le iniziative realizzate dal Comune di Partinico sono già state proposte nel corso di questi ultimi 19 anni dall’Associazione Culturale “AindArtes; e ciò a cui abbiamo assistito, in pochi per la verità, il 28 novembre, nulla aveva a che spartire con una operazione culturale e storica, quanto più ci è sembrato di partecipare ad una sorta di sagra delle buone intenzioni condite con tanto kitsch.
In conclusione, le domande che adesso ci poniamo, a chiusura dei festeggiamenti, sono le seguenti:
- Cosa ne sarà, da questo momento, della memoria di Frank Zappa?
- Chi mai, per conto della nostra comunità, sarà in grado di valorizzarne il suo passaggio terreno, la sua opera e la sua testimonianza di partinicese nel Mondo?
I sacrifici, gli studi, le ricerche di musicologi, giornalisti e appassionati, tutti legati fra di loro dentro l’Associazione Culturale “AindArtes, chiedono il rispetto per la verità e per tutto il lavoro svolto in tutti questi lunghi anni. Null'altro ad eccezione del rispetto che va alla memoria di Zappa del suo lavoro e del formidabile impatto che questo potrebbe avere sul nostro Paese. Ci vuole intelligenza, buonsenso ed un pizzico di lungimiranza per portare a regime questo grande progetto culturale, senza confondere il piano storico con passerelle e con esigenze di marketing pubblicitario dell'amministrazione.
Amici di Frank Zappa
Aurelio CANNIZZO, Salvatore BARRETTA, Gianmichele TAORMINA,
Massimo CUSUMANO, Gianluca CANGEMI, Nino CORTESE, Tanino GAGLIO

giovedì 29 novembre 2012

Lettera a Telejato "in difesa" degli studenti del Liceo Scientifico di Partinico


Caro Direttore,

come Giovani Comunisti siamo sempre molto attenti alle vicende che riguardano il mondo della scuola. Da anni denunciamo i tagli scellerati che i vari governi, sia quelli dei professori asettici, sia quelli dei politicanti arrapati dediti al culto del “bunga bunga”, hanno effettuato in modo sconsiderato sulla cultura e sulla istituzione scolastica, distruggendo in pratica la base stessa della nostra società che vuole definirsi civile, ma che è ben lontana dal grado di civiltà che una società deve avere per definirsi tale.

Abbiamo seguito con molto interesse ciò che è avvenuto nelle scuole di Partinico e in particolare nel Liceo Scientifico. Si tratta di una cosa abbastanza anomala per il nostro paese ormai anestetizzato: i ragazzi con grande coraggio hanno deciso di dire NO, in modo forte e deciso, ad un modello di scuola imposto dall’alto che non tiene conto delle esigenze di chi la scuola la vive concretamente. E l’hanno fatto nel modo più irruento possibile, attraverso la forma dell’occupazione che rappresenta il modo più forte per dire che la scuola è loro. La scuola è prima di tutto degli studenti, quindi, se una riforma deve essere fatta (e deve essere fatta, vista la situazione tragica che il sistema scolastico vive) allora deve essere fatta a misura di studente.

Noi, come lei, condividiamo completamente i motivi della protesta, che poi sono gli stessi motivi denunciati dagli insegnanti. Quindi, come lei, ci mettiamo sempre e comunque dalla parte degli studenti. Per questo motivo non riusciamo a comprendere i toni del servizio mandato in onda ieri.

Ci è sembrato, infatti, che per andare contro la dirigenza e per rispondere ad una presunta esclusione della sua emittente da parte degli studenti che non hanno voluto farla entrare nell’Istituto, lei alla fine si sia scagliato anche contro gli stessi studenti, accusandoli di debolezza e manipolazione. Riteniamo invece che il gesto degli studenti sia da interpretare semplicemente come preoccupazione, forse un po’ esagerata ma comprensibile visto che si tratta di giovani alle prime esperienze, del rispetto delle regole (nel caso specifico il rispetto della legge sulla privacy che vieta le riprese di minorenni in tv). Ciò dunque non giustifica la sua reazione, che alla fine ha portato a dare poco o addirittura nessun valore alla protesta, incrementando la cattiva informazione che c’è sull’argomento.

La protesta degli studenti di Partinico si è distinta per la sua organizzazione e serietà. I ragazzi sono riusciti a dimostrare di conoscere realmente i motivi della protesta e sono riusciti ad organizzare un’occupazione ricca di contenuti. Hanno dimostrato, nei pochi giorni di occupazione, malgrado le forti pressioni dei genitori forse eccessivamente preoccupati e dei docenti che avrebbero preferito altre forme di protesta, che l'occupazione non è una forma di distruzione delle strutture scolastiche o un modo per anticipare o prolungare le vacanze. Sono stati attenti nel darsi delle regole e nel costruire momenti di informazione anche tra di loro (si vada a vedere il materiale cartaceo prodotto sulla riforma in discussione in Parlamento).

L’unico difetto è la mancanza di una comunicazione con l’esterno, che ha portato a non far emergere tutto ciò al di là delle mura dell’istituto, e a creare anche equivoci, come per esempio quello con la sua emittente.

La preghiamo dunque di non cadere nell’errore, come quando per attaccare (giustamente!) le politiche del PD, lei, forse inconsapevolmente, sembra difendere l’Amministrazione Lo Biundo (che di difendibile non ha nulla).

Riconoscendo l’importanza di una informazione libera che dia voce ai giovani, ci rivolgiamo dunque a lei proprio perché si propone di fare una informazione di questo tipo.

Speriamo che la protesta non si fermi e che la scuola rimanga in stato di agitazione affinchè a Roma si capisca che riformare non vuol dire tagliare, ma al contrario vuol dire investire, e che la scuola pubblica non può adeguarsi al modello aziendale che hanno in mente, altrimenti perderebbe completamente il suo significato.

lunedì 26 novembre 2012

Consulta giovanile, suggerimenti per il trasporto AST e Segesta


Consulta Giovanile di Partinico
COMUNICATO STAMPA

In attesa di ricevere ancora ad oltre un mese di distanza delle risposte da parte dell’amministrazione comunale sulle nostre proposte per il miglioramento del servizio ferroviario, protocollate il 16 ottobre 2012, la Consulta Giovanile di Partinico prosegue la discussione sul sistema dei trasporti e di collegamento con il capoluogo.
Questa volta oggetto dell’analisi è stato il trasposto a mezzo pullman. Così come un mese fa, abbiamo stilato e inviato in data odierna all’amministrazione comunale e, per conoscenza, all’AST  e alla compagnia Segesta un documento di suggerimenti.
La disastrosa condizione in cui versa l’Azienda Siciliana Trasporti impone alle nostre proposte una forte connotazione realistica e pragmatica, ma, parimente, ci obbliga a sollecitare l’intervento della Regione Siciliana affinché avvii un’operazione di risanamento del sistema dei trasporti dato che, ad oggi, giornalmente gli operatori del settore non sanno se la mattina troveranno il mezzo adibito alla tratta in questione, se il parco mezzi offra garanzie di sicurezza, oltre ai problemi legati alla loro retribuzione.
Immediatamente però si potrebbe:
1.       Potenziare la corsa delle 6.45 da Partinico, mettendo a disposizione almeno due autobus (considerando che è possibile una razionalizzazione dato che alcune corse giornaliere risultano praticamente inutili perché poco utilizzate);
2.       Potenziare la corsa delle 17.30 da Palermo con le medesime modalità;
3.       Tracciare un realistico calendario delle corse e dei rispettivi orari, in quanto le tabelle riportate sul sito internet dell’AST risultano fortemente inattendibili riportando corse in realtà inesistenti;
4.       Considerati i disagi dell’AST, chiedere alla compagnia Segesta che effettua la medesima tratta di effettuare anche una fermata nei pressi dell’università (stazione Orleans), così da potersi costituire come proposta alternativa ai disservizi dell’AST.
Ci auguriamo che da parte delle istituzioni ci sia la volontà di ascoltare e tenere in considerazione la voce di un organo consultivo dei giovani, com’è la Consulta Giovanile, istituita per volontà del consiglio comunale di Partinico.

Partinico, 26/11/2012
Il Presidente della Consulta Giovanile – Vito Rappa
Il Presidente della Commissione “Scuola e università” – Gianluca Ricupati

venerdì 23 novembre 2012

CON LA SCUOLA IN STATO D'AGITAZIONE


Ieri pomeriggio presso i locali del liceo scientifico Santi Savarino si è tenuta un’assemblea pubblica convocata dagli insegnanti e rivolta non solo agli studenti e ai genitori, ma a tutta quella parte della società che ha a cuore la scuola pubblica.

Come Giovani Comunisti ci siamo sentiti in dovere di partecipare per diversi motivi. Perché questa protesta è in linea con ciò che noi denunciamo da anni e cioè la macelleria sociale che le istituzioni, che siano politiche o tecniche, hanno fatto e continuano a fare nei confronti delle classi più deboli: lavoratori, insegnanti, precari, studenti, pensionati. Le politiche degli ultimi anni hanno fatto della scuola pubblica e della cultura in genere, la fonte privilegiata da cui trarre il più possibile per affrontare la crisi. In tutto il mondo nei momenti di crisi qualsiasi Stato investe sulla cultura. Invece nel nostro Paese si fa esattamente il contrario: si taglia sulla cultura e si eliminano i diritti dei lavoratori, aggravando sempre di più la crisi economica, che poi è anche crisi politica e culturale. 
Perché siamo giovani e sappiamo che ci attende un futuro che, paradossalmente, si prospetta peggiore di quello dei nostri genitori. 
Perché siamo studenti e sappiamo che la scuola è un importantissimo luogo di formazione, è il luogo in cui crescono i cittadini di domani.
Per questi motivi la scuola deve essere un luogo dove è prevista la libertà di insegnamento, dove il lavoratore è rispettato e non trattato come una macchina, dove lo studente viene considerato prima nella sua individualità poi come parte del gruppo
Perché cittadini di Partinico, dove emblematicamente la spending review ha colpito proprio la cultura con la chiusura pomeridiana della Biblioteca comunale tre giorni su cinque. Se fino ad oggi l’amministrazione Lo Biundo si era limitata alla totale indifferenza nei confronti della cultura, adesso ha fatto un passo avanti e sempre in peggio come ormai d’abitudine. Questo provvedimento insieme agli altri disastrosi del Sindaco Lo Biundo mortificano ulteriormente la nostra città consegnandola sempre di più al degrado amministrativo, politico e culturale cui gli amministratori l’hanno destinata.
I Giovani Comunisti saranno presenti a tutte le iniziative di protesta che gli insegnanti, gli studenti e i genitori insieme decideranno di organizzare, perché la scuola e la cultura sono i pilastri della società e noi vogliamo lottare per costruire una società migliore.

lunedì 19 novembre 2012

Partinico. Presentazione del libro "La pirdunanza" di Vincenzo Ciminello


DOMENICA 25 NOVEMBRE alle ore 18
presso la Biblioteca popolare "Salvatore Barra" (ex Arena Lo Baido)

Presentazione del libro "LA PIRDUNANZA" di Vincenzo Ciminello

Ne discutono con l'autore: 
Rosaria Barbarotto, biblioteca popolare "Salvatore Barra"
Giovanni Nicolosi, semiologo

Descrizione:
Dai taccuini di un medico appassionato di Etnografia, a distanza di decenni vengono ricostruiti due delitti avvenuti in un paesino siciliano durante la Settimana Santa del 1950. Sullo sfondo dei riti penitenziali di una confraternita, un amore illecito potrebbe turbare il kosmos di una comunità ancorata alle sue tradizioni. Il dottor Di Giacomo scopre una verità che anche la Legge vuole tacere.

mercoledì 14 novembre 2012

Apericinema con... Pedro Almodovar


giovedì 8 novembre 2012

Presentazione del libro "Guerra e libertà - Silvio Trentin e l'antifascimo italiano (1936-1939)" di Carlo Verri



 
DOMENICA 11 NOVEMBRE alle ORE 18
presso la Biblioteca popolare "Salvatore Barra" (ex Arena Lo Baido)
Presentazione del libro di Carlo Verri:
"Guerra e libertà- Silvio Trentin e l'antifascismo italiano (1936-1939)"

Ne discutono con l'autore:
Mimmo Neri, docente di storia e filosofia
Tommaso Baris, docente di storia contemporanea all'Università di Palermo

Recensione di Enrico Acciai:
Silvio Trentin, volontario durante le Grande Guerra e precoce antifascista, scelse la via dell’esilio in Francia già dal 1926 interrompendo così una brillante carriera accademica. Dopo aver vissuto nell’area parigina, nella seconda metà degli anni Trenta si traferì a Tolosa dove aprì e gestì una libreria. Repubblicano, nel 1929 partecipò alle fasi di organizzazione del movimento “Giustizia e Libertà” diventando uno dei più stretti collaboratori di Carlo Rosselli. L’itinerario di Silvio Trentin, così sommariamente sintetizzato, è in tutto e per tutto da considerarsi come comune a quello di molti suoi contemporanei e, proprio per questo, di assoluto interesse. Carlo Verri con questo lavoro riempie finalmente un vuoto che stava cominciando a farsi sentire; pur rivestendo un ruolo di primo piano all’interno del variegato universo antifascista italiano, sino ad oggi ed escludendo l’ormai datato lavoro di Frank Rosengarten (Silvio Trentin dall’interventismo alla Resistenza, Feltrinelli, Milano 1980), mancava infatti uno studio che facesse il punto su Silvio Trentin durante gli anni più “dinamici” nella storia dell’emigrazione antifascista.

lunedì 5 novembre 2012

Presentazione del libro "Scimmie" di Alessandro Gallo

La Consulta Giovanile di Partinico organizza:

PRESENTAZIONE DEL LIBRO "SCIMMIE" di Alessandro Gallo
Lunedì 5 novembre ore 18
Palazzo dei Carmelitani - Corso dei Mille 252
Introduce:
Marzia Tola, vice-presidente della Consulta Giovanile di Partinico

Interverranno:
Alessandro Gallo, autore del libro
Ottavio Navarra, editore
Salvo Vitale, associazione "Peppino Impastato"


venerdì 19 ottobre 2012

Aumentano IRPEF e IMU... Le bugie dell'amministrazione Lo Biundo


giovedì 18 ottobre 2012

Un'altra Sicilia è possibile! Comizio di Antonio Marotta a Partinico!


sabato 13 ottobre 2012

Della serie: c'è chi predica bene e razzola male. Noi siamo diversi e ne andiamo fieri.

Di questi tempi, è fin troppo facile riempirsi la bocca del termine legalità. Tutti lo scrivono nei propri manifesti, si definiscono onesti e per bene, lo urlano nei propri spot elettorali. Lo abbiamo sentito, ad esempio, recentemente nella pubblicità del nostro compaesano Vincenzo Di Trapani, che dice che non si può vivere di antimafia, ma bisogna lavorare ogni giorno nell’ambito della legalità. Siamo d’accordo. 

Ovviamente ci scuserà se invece pensiamo che non sia proprio lui né il suo PDL a poter trasformare la Sicilia in una terrà che sarà bellissima. Perché se la Sicilia attualmente è devastata e se per decenni è stata saccheggiata, molte responsabilità sono proprio del suo partito, che peraltro non manca mai di fornire argomenti alla cronaca giudiziaria per il magna magna per cui si contraddistingue.


E ci scuserà se pensiamo che non sia certamente lui l’emblema della legalità. Potremmo pensarlo per pregiudizio nei suoi confronti. Invece lo abbiamo constatato in un gesto così banale che denunciamo solo per mettere alla gogna quell’ipocrisia politica che, in tempi di campagna elettorale, raggiunge livelli mai visti prima. Anche perché, a dire la verità, dell’esistenza di questi consiglieri provinciali partinicesi ce ne eravamo quasi dimenticati, prima che tornassero per raccattare voti a destra e a manca nel proprio paese natale che serve solamente come serbatoio di voti un giorno ogni 5 anni.

Quel gesto è il seguente. I sottoscritti comunisti, che evidentemente possiedono molto meno risorse, spazi pubblicitari, rilevanza mediatica e istituzionale, hanno pazientemente atteso, per rispetto non solo della legalità ma anche del decoro del nostro paese costantemente invaso da rifiuti e cartacce, l’assegnazione degli appositi spazi elettorali da parte del Comune di Partinico. 
Riusciranno ad oscurare il nostro manifesto
anche online?!
Due giorni fa, finalmente, abbiamo avuto in mano la delibera. Il paese, già da settimane, subiva intanto attacchinaggi selvaggi. Briganò ha iniziato la sua campagna elettorale ancora prima che fosse aperta ufficialmente dalla Regione, col consenso implicito di forze dell’ordine e organi di controllo, malgrado le nostre denunce.

Ma comunque facciano un po’ quel che vogliono, perché la gente più sensibile capisce che chi, pur di far vedere il  non proprio bel faccione in ogni angolo del paese, è disposto a inquinarlo così, chissà cosa farebbe negli scranni di Palazzo d’Orleans se venisse eletto.

Noi, dicevamo, nel rispetto delle leggi e con una moderazione rispettosa dell’ambiente partinicese, utilizziamo gli spazi consentiti (che peraltro non sono stati ancora risistemati dopo i referendum del giugno 2011) per attaccare meno di 40 manifesti del nostro candidatoAntonio Marotta. Ma ecco che, dopo neanche un giorno, qualcuno ha pure la faccia tosta di coprirli oppure di strapparli. Uno dei faccioni (non è il solo, per amor di verità) è quello di Vincenzo Di Trapani, che siamo sicuri non essere il responsabile dell’abuso. 
D’altronde non crediamo che la sua campagna megagalattica, che non sappiamo quante decine di migliaia di euro stia costando, non può non prevedere il pagamento di appositi attacchini. 

Siamo noi quelli che ci autotassiamo addirittura per comprare la colla necessaria, che ci incontriamo nella nostra sezione per preparare il tutto e poi andare in giro per il paese muniti di secchio e scopa. 
Siamo un po’ retrogradi, lo sappiamo. 
Siamo quelli che tengono aperta una sede in un mondo dove ormai i partiti sono mediatici e le loro sedi non esistono. Anzi le aprono solo quei mesi di campagna elettorale e poi scompaiono per 4 anni e 9 mesi.

Siamo diversi, lo sappiamo. E ne andiamo fieri.

Giovani Comunisti/e Partinico

martedì 2 ottobre 2012

Interventi di Giovanna Marano e Antonio Marotta alla festa di Liberazione di Partinico



giovedì 27 settembre 2012

Partinico. Festa di Liberazione 2012



giovedì 20 settembre 2012

Idee per cambiare la Sicilia

Le "carte di governo" presentate alle siciliane e ai siciliani 
da Claudio Fava, candidato alla Presidenza della Regione Siciliana

mercoledì 19 settembre 2012

COSTITUITO IL COMITATO "PARTINICO PER CLAUDIO FAVA". Mercoledì 26 Fava incontrerà i cittadini di Partinico.



COMUNICATO STAMPA

Stravolgere il sistema delle clientele, dei compromessi, dei favori e delle menzogne che ha caratterizzato il mal governo della Sicilia fino ad oggi. Innovare la politica dell’isola con idee e soluzioni alternative nel campo della sanità, dell’agricoltura, dei trasporti, del lavoro, della scuola, dei rifiuti, della legalità e della lotta agli sprechi, a cominciare dai costi esorbitanti della politica.

Per questi motivi si è costituito lunedì 17 settembre, nel corso di una partecipata riunione, il comitato “Partinico per Claudio Fava Presidente” a sostegno dell’unico candidato per le regionali del 28 ottobre 2012 che rappresenta una rottura e una linea di forte discontinuità con la malapolitica che ha prodotto in questo decennio i disastri di Cuffaro e di Lombardo, con l’assenso dei partiti del centrodestra e del centrosinistra, eccetto quelli che hanno deciso di sostenere la candidatura di Claudio Fava: Federazione della Sinistra, Italia dei Valori, Sinistra e Libertà, Verdi. U         n comitato forte della presenza fondamentale di un’ampia fetta della società civile sana e onesta, stanca di una politica complice di comitati d'affari e capimafia, abituata a comprare il consenso dei cittadini e non a prendersi cura della loro vita e dei loro diritti.

Il comitato si è dato un coordinamento, composto da Gianluca Ricupati, Alessio Adinolfi, Gaetano Costanzo, Gino Scasso, Franco Fermo, ed ha raccolto le prime adesioni, tra cui spicca quella dell’ex sindaco di Partinico e provveditore agli studi, Gigia Cannizzo. Nonché quelle di Antonio Lo Baido, docente e agricoltore; Peppe Nobile, dirigente della Regione siciliana; Mimmo Neri, docente di scuola superiore; Salvatore Rappa, funzionario del Comune di Partinico; Francesco Toia, dirigente scolastico; Matteo Ciravolo, docente di scuola superiore; Salvo La Spisa, funzionario Enel e presidente Liberacqua; Nino Cinquemani, già docente di scuola elementare; Pino Dicevi, saggista e già docente di scuola superiore, Giacomo Randazzo, operaio, e Salvo Randazzo, consigliere comunale, per il Comune di Trappeto. E tanti altri che renderebbero questo elenco troppo lungo.

Mercoledì 26 settembre, presso il Palazzo dei Carmelitani, alle ore 18 Claudio Fava incontrerà la cittadinanza di Partinico per esporre le proprie idee e rispondere alle domande del pubblico che vorrà esercitare un voto libero e informato.

Chi volesse aderire può scrivere all’indirizzo e-mail partinicoperfavapresidente@gmail.com  oppure contattare uno dei responsabili del coordinamento.

venerdì 14 settembre 2012

Gli appuntamenti della campagna elettorale per Claudio Fava Presidente a Partinico


mercoledì 12 settembre 2012

Lunedì 17/09/2012 - Costituzione del comitato "Partinico per Claudio Fava Presidente"


Le prossime elezioni regionali in Sicilia rappresentano l'occasione per un riscatto civile e politico dell'isola. Dopo la condanna di Cuffaro per contiguità con la mafia e l'inchiesta giudiziaria che ha coinvolto l’ex presidente Lombardo, il quale ha indifferentemente governato la nostra isola non solo con i partiti di centrodestra (PDL, UDC, FLI) ma anche con quelli di centrosinistra (PD ed API) aggravando la crisi economica dell'isola, tradendo i risultati del referendum che voleva l'acqua pubblica, devastando le risorse con centinaia di incarichi, consulenze e collaborazioni, i siciliani hanno l'opportunità di voltare pagina restituendo limpidezza alla politica e buon governo alle istituzioni regionali.
La Sicilia merita un'altra politica e un altro futuro.

Con Claudio Fava, con la sua storia personale, l'impegno civile e la lotta contro la mafia,
un vento di riscatto può davvero scuotere la Sicilia.
 
Una sfida che vuole restituire ai siciliani
 una politica finalmente libera
da convenienze, compromessi, clientele e menzogne.
Una politica disobbediente, con la schiena dritta, che non chiederà permesso 
ai comitati d'affari né ai capimafia, che non punterà a comprarsi
 
il consenso dei cittadini ma a prendersi cura della loro vita e dei loro diritti.
 
Una politica che archivierà senza rimpianti Lombardo e Cuffaro, i loro partiti e i loro alleati.
Una coalizione a sostegno di questa importante candidatura composta da chi
ha scelto in questi anni di non cedere mai alle lusinghe del compromesso
:
le tante donne e i tanti uomini liberi della Sicilia.

Con loro IDV, Federazione della Sinistra, SEL, Rita Borsellino, molti elettori del Partito
Democratico (disobbedienti anch'essi alle ottuse alleanze imposte dai loro dirigenti).

Partinico è chiamata a dare il suo importante contributo a questo ambizioso progetto che Claudio Fava ha chiamato emblematicamente “Libera Sicilia”.
Lavoriamo insieme per dare tra meno di due mesi alla Sicilia
un governo finalmente libero, autorevole, onesto.
COSTITUZIONE DEL COMITATO
“PARTINICO PER CLAUDIO FAVA PRESIDENTE”

LUNEDI’ 17 SETTEMBRE 2012 - ore 17.30
PALAZZO DEI CARMELITANI (Corso dei Mille, 242) - PARTINICO

domenica 9 settembre 2012

Claudio Fava incontra Alcamo - LIBERA SICILIA con Fava Presidente

giovedì 6 settembre 2012

Ha ragione il gruppo artistico "Spazio libero". All'amministrazione manca profondità culturale, progettualità e capacità organizzativa

La copertina della Notte bianca 2011
Abbiamo ascoltato e condiviso pienamente la lettera del gruppo di artisti denominato "Spazio libero" che ha tracciato un chiaro e mortificante quadro del modus operandi dell'amministrazione Lo Biundo

A questi artisti noi esprimiamo la nostra vicinanza. A loro ci accomuna lo sdegno più generale nei confronti di una politica, come quella dell'attuale giunta, che non dispone non soltanto di una necessaria profondità culturale, ma neanche di un minimo di progettualità e di capacità organizzativa. Lo hanno detto gli stessi artisti che hanno vissuto dall'interno le dinamiche della preparazione dellaNotte Bianca

Lo vedevano i cittadini che a 2 giorni dall'evento, prima del giusto spostamento deciso per la tragica scomparsa dei due ragazzi ritrovati a Terrasini, non sapevano neppure quali sarebbero state le eccezionali iniziative che animeranno una Partinico che ha vissuto un'estate di assoluto letargo. La mancanza di un calendario estivo comunale, anche all'insegna della sobrietà e dell'economicità, è emblematica a riguardo. Non servono enormi somme per animare la vita sociale di un paese. Soltanto buona volontà, progettualità. A meno che gli eventi, come spesso accade a Partinico, non siano fatti soltanto per distribuire soldi a destra e a manca, ripagare o crearsi degli amici a fini elettorali. 

Di fronte alle accuse, pesanti ma legittime, di questi artisti, invitiamo la Pro Loco di Partinico, cui con deliberazione di giunta n. 141 dell'11 luglio 2012 sono stati affidati 3.500€ per la realizzazione della mostra "Incontri d'artisti" presso la Real Cantina borbonica, a produrre pubblicamente un rendiconto dettagliato e accompagnato dalle relative fatture dei costi della manifestazione per sgombrare il campo dai dubbi sulla gratuità dell'impegno della prof.ssa Rosa Maria Fratusco. 

Altrimenti dubitare e pensar male diverrà necessario, oltre che lecito. Una postilla è d'obbligo: la mostra in questione, peraltro poco valorizzata e pubblicizzata, è stata un evento di alto profilo in una realtà desertica dal punto di vista culturale come la nostra.

Al di là del caso specifico sollevato dal gruppo artistico "Spazio Comune" rimane l'amarezza nel constatare, ancora una volta, la limitatezza di questa amministrazione comunale che, oltre a non saper gestire il governo ordinario di questo nostro paese, crea le condizioni per la fuga di quei pochi talenti di cui ancora Partinico dispone. 

Partinico, 5 settembre 2012

venerdì 31 agosto 2012

La sinistra unita con Claudio Fava presidente. Liberiamo la Sicilia!

Oggi è un bel giorno per la Sicilia. 
Finalmente la sinistra siciliana, Federazione della Sinistra, SEL, Verdi, IdV e Altra Storia, è unita e sostiene comunemente uno straordinario presidente: Claudio Fava. 
La speranza di un radicale cambiamento per costruire una forte discontinuità con il passato diviene oggi una realtà possibile.



martedì 28 agosto 2012

Ritornano i fumi della Bertolino. L'amministrazione tace in segno di riconoscenza alla distilleria.


L’avevamo dovuta sopportare fino ad aprile, quando una puzza più nauseabonda del solito aveva per due settimane oppresso l’aria di Partinico, e quando l’ARPA, che per definizione dovrebbe essere l’agenzia regionale per la Protezione dell’Ambiente (nel caso di Partinico e della distilleria Bertolino il condizionale è d’obbligo), delirava nel dare le risposte ai malumori della cittadinanza. Dichiarava infatti che la situazione era assolutamente normale e affermava, in ogni caso, la propria impotenza ad intervenire perché, per constatare la presenza della puzza a Partinico, c’era la necessità di posizionare dei “nasi elettronici” o di spedire in città un gruppo di “esaminatori umani addestrati”. Motivazione che fanno ridere persino un bambino.
L'ormai famosa canna fumaria

In data odierna, la canna fumaria della distilleria Bertolino ha ripreso ad emettere le nubi ormai note alla città. Senza che nessuna istituzione, il Comune o gli altri enti competenti in materia ambientale, imponga l’installazione di meccanismi di deodorazione più efficaci al gruppo industriale che da decenni a Partinico agisce in assoluta libertà.

D’altronde, noi lo avevamo detto. Prima di costruire il nuovo mega impianto industriale nelle contrade Bosco e Sant’Anna (in virtù dell’accordo con l’amministrazione che stava quasi per regalare l’intera città all’azienda Bertolino), la distilleria rimarrà in funzione ancora per diversi anni. E si sta verificando quello che temevamo di più: oltre all’assenza di vincoli e garanzie per i cittadini riguardo al presunto nuovo impianto, l’assenza di controlli sull’attuale industria. Una sorta di sentito ringraziamento da parte dell’amministrazione (e degli altri organi che hanno sempre avuto paura di avere a che fare con la signora Bertolino).

Ricapitoliamo. La distilleria si è fatta promettere mari e monti dall’attuale amministrazione (e magari ne diventerà anche lo sponsor elettorale) per un percorso di dismissione e nuova costruzione ancora tutto da verificare. Nel frattempo, per ora e per i prossimi anni, può lavorare in assoluta tranquillità in misura maggiore rispetto al passato perché l’amministrazione si sente quasi in debito nei suoi confronti. Degli altri enti controllori, come l’ARPA, non si hanno né si avranno notizie.

E, come al solito, a vigilare sull’industria ci saranno “i soliti quattro comunisti, reazionari e conservatori, pazzi e mal pensanti”.

Partinico  28/08/2012

Partito della Rifondazione Comunista
Circolo “Peppino Impastato” - Partinico

lunedì 27 agosto 2012

Richiesta di bonifica della cosiddetta “Stradella ESA” per presenza amianto e pericolosità dispersione nell’aria e nei fondi agricoli circostanti, aggravata dagli incendi che stanno coinvolgendo l’area in questione.


Al Sindaco del Comune di Partinico
dott. Salvo Lo Biundo


All’Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente

All’area dipartimentale Igiene e Sanità Pubblica

E per conoscenza agli organi di stampa

OGGETTO: richiesta di bonifica della cosiddetta “Stradella ESA” per presenza amianto e pericolosità dispersione nell’aria e nei fondi agricoli circostanti, aggravata dagli incendi che stanno coinvolgendo l’area in questione.
Il circolo “Peppino Impastato” del Partito della Rifondazione Comunista di Partinico
Considerato
- che in località c.da Bisaccia e più precisamente lungo la cosiddetta “Stradella Esa”, com’è risaputo, vengono depositate da ignoti notevoli quantità di amianto, materiale che ha gravissimi effetti nocivi per la salute, in particolare per l’apparato respiratorio;
- che tali cumuli di cemento-amianto non vengono asportati dalla località in questione né da anni si effettua una bonifica dei luoghi come avveniva nel passato, provocando condizioni di pericolosità e di inquinamento dell’aria perché il deterioramento di tale sostanza causa la liberazione di un gran numero di fibre e polveri che si diffondono facilmente nell’aria;
- che a tal proposito, gli scriventi hanno potuto constatare che talvolta si alzano da tali discariche abusive vere e proprie nubi di polveri;
- che in data odierna, degli incendi hanno coinvolto tale zone provocando l’incenerimento di tali sostanze e la loro emissione in atmosfera;
- che nei dintorni della contrada Bisaccia, si trova non solo il centro abitato, ma un gran numero di terreni agricoli e ciò fa temere agli scriventi un possibile inquinamento delle colture, con pericolose conseguenze per la salute pubblica nel momento della commercializzazione dei prodotti.
Tutto ciò premesso il circolo “Peppino Impastato” del Partito della Rifondazione Comunista di Partinico
CHIEDE
Alle SS.VV. di intervenire con urgenza e celerità per provvedere alla bonifica dei luoghi.
In particolare, l’Amministrazione Comunale potrebbe provvedere alle opere di urbanizzazione della Stradella Esa, non solo per ragioni di decoro e tutela della salute pubblica, ma perché potrebbe divenire un’arteria importante per il collegamento con la Strada Provinciale che collega Partinico a Trappeto e Balestrate contribuendo a decongestionare il traffico cittadino.

Certi di un Vostro rapido intervento, porgiamo cordiali saluti.
Partinico, 27 agosto 2012




venerdì 24 agosto 2012

Partinico 27/08/12 - La Villa Margherita apre le porte


sabato 11 agosto 2012

Gli stipendi della giunta di Partinico. Quando l’amministrazione comunale rispetterà la normativa sulla trasparenza?


Nei giorni scorsi abbiamo approfittato del mondo virtuale per sottolineare (e dimostrare) l’inadempienza del Comune di Partinico alla normativa sulla trasparenza e per rendere noti i redditi (non visibili sul sito comunale, ma verificabili attraverso l’esamina delle determinazioni settoriali) degli amministratori.
Il sindaco Salvo Lo Biundo si è affrettato a rispondere alle nostre riflessioni, provando a salvarsi la faccia. Ma lo ha fatto davvero in malo modo. Non credevamo che Lo Biundo sarebbe arrivato a mentire spudoratamente parlando di una riduzione del 30% degli stipendi da parte dell’amministrazione.

Andiamo ai fatti.

1)    Il sindaco Lo Biundo si difende alle accuse di inadempienza alla normativa sulla trasparenza riguardo la mancata pubblicazione online, negli spazi appositi del sito Comunale, negando prima la validità della contestazione (e rimandando all’Albo Pretorio, nonostante sulla parte sinistra del sito istituzionale ci siano precisi spazi destinati alla trasparenza degli atti amministrativi), poi parlando di un problema di aggiornamento. Peccato che la normativa sia in vigore dal 2010 e quindi 2 anni di ritardo dimostrano che quella del Sindaco è una scusa, peraltro pessima.

2)    Rispondendo alla questione stipendi, che non sono pubblicati negli spazi appositi ed è possibile verificare solo attraverso un’approfondita ricerca nell’Albo Pretorio online sulle determinazioni di liquidazione (in un mare di file diversi, mancando una catalogazione dettagliata), ha detto di percepire 2470€ lorde perché “le indennità di sindaco e assessori sono state ridotte del 30% da questa amministrazione”. NIENTE DI PIU’ FALSO. Il trucco (davvero banale!) ve lo spieghiamo noi. Fino al dicembre del 2011, la somma percepita dal sindaco è pari a 3529,27€ più oneri previdenziali, assistenziali e assicurativi per amministratori in aspettativa.

Adesso cosa succede? Come i più informati sanno, il Comune di Partinico (grazie alla cattiva gestione dei fondi da parte dell’amministrazione Lo Biundo) ha sforato il patto di stabilità. Lo Stato (decreto legge 112/2008), non il Comune né tanto meno il Sindaco (che mente attribuendosi un taglio di stipendio, sperando di ingannare la città), decreta con l’art. 61 comma 10 che “le indennità di funzione ed i gettoni di presenza […] sono rideterminati con una riduzione del 30 per cento rispetto all'ammontare risultante alla data del 30 giugno 2008 per gli enti indicati nel medesimo articolo 82 che nell'anno precedente non hanno rispettato il patto di stabilita'..”… insomma una punizione per gli amministratori che sono causa di tali situazioni, come il Sindaco Lo Biundo.

Quindi per questo, per il 2012, il suo stipendio attuale, come ha dichiarato, cala a 2470€ (più il pagamento a nostre spese degli oneri previdenziali, assistenziali e assicurativi). Nessuno pensi che si sia ridotto lo stipendio per sempre, né tanto meno che lo abbia fatto lui di sua iniziativa considerata la crisi economica, lo stato d’abbandono di Partinico, le migliaia di famiglie che non sanno che mettere dentro la pentola. Per il 2012 è stato solamente sanzionato!

Ieri, a margine della Consulta Giovanile, abbiamo potuto confrontarci con il sindaco Salvo Lo Biundo che si è addirittura prodigato a mostrarci la propria busta paga. Il trucco lo abbiamo illustrato anche a lui. E non a caso, alla fine ha dovuto ammettere che avevamo ragione noi. Nel proprio comunicato stampa scritto in fretta e furia, il sindaco ha volutamente scritto l'inesattezza sul taglio (inesistente) degli stipendi. Lo ha fatto proprio per far credere alla gente qualcosa che non è vero, come a suo parere avremmo fatto noi. Peccato che noi abbiamo detto sola la pura e documentata verità.

Gianluca Ricupati
Coord. Giovani Comunisti/e Partinico