Giovani Comunisti/e circolo "Peppino Impastato" Partinico (PA)

domenica 20 marzo 2011

Giovedì 24 Marzo presidio contro la guerra di fronte la base Nato di Birgi

Apprendiamo con preoccupazione le ultime notizie sulla situazione libica.
Con l’avallo dell’Onu all’utilizzo di ogni mezzo per far rispettare la “No fly zone” si dà, di fatto, inizio alla guerra, tanto che già arrivano notizie di raid francesi e di centinaia di missili cruise americani sulla Libia.
In questo scenario, le basi Nato italiane e, in primis, quelle siciliane di Birgi e di Sigonella svolgeranno un ruolo fondamentale nell’offensiva.
Grave e imbarazzante è, però, la posizione del Governo italiano: senza che ancora vi sia chiarezza sulla modalità di partecipazione dell’Italia alla missione di guerra, il governo appare solo preoccupato di far dimenticare il vergognoso trattato di amicizia Italia – Libia, le modalità con cui si è accolto il dittatore Gheddafi, e di non perdere terreno rispetto agli interessi spartitori sul dopo-Gheddafi che muovono la missione.
E’ chiaro come le vite di donne e uomini libici, e di donne e uomini italiani siano assolutamente in secondo piano rispet to ai suddetti interessi.
Soltanto chi ha inconfessabili interessi sulla Libia non riconosce che la guerra non possa essere, e non sia, la risposta alle legittime aspirazioni di libertà e democrazia di qualunque popolo: per questo motivo riteniamo che vada istituita una Coalizione Internazionale di Pace che avvii le trattative tra ribelli e regime libico e che sia pienamente rispettato l’articolo 11 della Costituzione Italiana.

venerdì 18 marzo 2011

Né con Gheddafi, Nè con le bombe umanitarie, Per l’autodeterminazione dei popoli!

In queste settimane, abbiamo assistito ad una rivolta del popolo libico contro il dittatore Gheddafi. Una rivolta che chiede libertà e giustizia sociale, repressa violentemente, a cui va tutta la nostra solidarietà.
Appare abbastanza ipocrita l’atteggiamento delle potenze occidentali, soprattutto del governo italiano, che prima hanno sostento Gheddafi e poi lo hanno strumentalmente scaricato. Infatti per anni gli Stati europei hanno stretto con Gheddafi accordi politici ed economici e venduto le armi che ha utilizzato nelle sue politiche contro i migranti, incentivate dal governo Berlusconi, e che oggi usa contro chi si ribella. Ora magicamente tutti i suoi ex partner lo definiscono un dittatore pazzo e sanguinario da isolare e addirittura da combattere.
Assistiamo con preoccupazione ad una campagna dei Paesi occidentali guidata dagli USA tesa a sollecitare e giustificare un intervento militare esterno. Sarebbe infatti l’ennesima tragedia sulla pelle del popolo libico. In alcun modo un intervento militare guidato dalla NATO, dagli USA o da potenze ex coloniali come quelle europee, avrebbe finalità umanitarie ma rappresenterebbe solo un tentativo di ricolonizzazione e di occupazione, come già fatto in Kosovo nel 1999. L’occidente infatti utilizzerebbe come pretesto lo scontro in atto in Libia per portare avanti il reale obiettivo di rimettere le mani sul petrolio e sul gas di quel paese, dando vita ad un neo-imperialismo. Si tratta di un calcolo cinico e per questo inaccettabile!
Il nostro sostegno va ad una Libia autodeterminata, unita, indipendente, democratica, solo alternativa ai progetti di spartizione e di balcanizzazione che la renderebbero facile preda della voracità delle multinazionali.
I Giovani Comunisti/e si opporranno nel modo più netto a qualsiasi tentativo di giustificare nuove guerre ed avventure militari e lanciano un appello a tutte le forze politiche, sindacali, sociali, democratiche e di sinistra affinché prendano una posizione contro ogni forma di intervento militare e contro ogni progetto neo-coloniale!
Giovani Comunisti/e Federazione di Palermo

lunedì 14 marzo 2011

Costituire a Partinico un comitato referendario contro il nucleare

Il recente terremoto avvenuto in Giappone ci pone dinanzi due fatti: la potenza incontrollabile della natura e le conseguenze dell’azione umana.
Il primo dovrebbe in qualche modo frenare il sentimento umano di un controllo assoluto del paesaggio naturale che troppo spesso porta all’abuso. Il secondo dovrebbe farci soffermare su quelle azioni spesso ritenute le più convenienti e fruttuose, che però hanno delle conseguenze del tutto negative. Infatti fin da subito i media, che ci hanno raccontato il tragico evento, hanno posto l’attenzione sul vertiginoso crescere del numero delle vittime, da un lato, e sul destino delle numerose centrali nucleari presenti sul territorio, dall’altro.
Questo ci porta ad interrogarci sul destino del nostro Paese in vista del referendum di giugno. Il ritorno al nucleare è veramente una scelta conveniente come alcuni spot televisivi apparentemente neutrali vogliono farci credere? Risolve il problema della dipendenza energetica dal petrolio? È un’energia sicura, innocua e pulita? Le radiazioni provocano danni per la nostra salute? Dove e come verranno smaltite le scorie?

domenica 13 marzo 2011

NO AI PEDAGGI SULLE AUTOSTRADE SICILIANE

L’imposizione di nuovi balzelli per i cittadini che sono costretti, a loro rischio e pericolo, a frequentare le autostrade siciliane è un vero scandalo.

Questa decisione appare offensiva se si considera lo stato di manutenzione delle stesse autostrade, che da tempo versa in condizioni inaccettabili e tende a peggiorare, con gravi rischi per la sicurezza e pesanti ricadute economiche.

C’è da rilevare, inoltre, come questa decisione sarà un altro colpo per le fasce più deboli e per i lavoratori pendolari (considerato anche che alcuni tratti autostradali sono segmenti decisivi della viabilità delle grandi aree metropolitane). Gravi infine saranno le conseguenze sulla sicurezza stradale generale e sull’ambiente, con l’intasamento ulteriore di alcune strade provinciali, in particolare nel periodo estivo.

Rifondazione Comunista avvia da subito una campagna di mobilitazione in tutta la Sicilia per il ritiro dei provvedimenti che hanno stabilito quest’assurdo balzello.

Luca Cangemi, segretario regionale PRC-Sicilia

mercoledì 2 marzo 2011

Presentazione del libro "Luoghi d’artificio" - Partinico

Domenica, 6 marzo 2011 
Ore 17.30
presso il centro culturale di via Baida 12 a Partinico


Presentazione del libro:


"Luoghi D’Artificio.

Narrazioni della metropoli al tempo della crisi"

a cura di Salvatore Cavaleri, Giovanni Di Benedetto ed Enzo Macaluso

Introduce Francesca Bonadonna

Intervengono i Curatori



Biblioteca Popolare "Salvatore Barra"
Associazione Culturale Democratica '77

martedì 1 marzo 2011

No alle strisce blu irregolari a Partinico

Questa mattina abbiamo presentato al Comune di Partinico una nota con la quale si è fatta richiesta di eliminare dalla viabilità interna le strisce blu quali posteggi a pagamento, ciò ai sensi dell’art. 7 comma 6 del Codice della Strada. 

Per tale ragione riteniamo nulle le sanzioni emesse nei confronti di quei cittadini che hanno avuto elevata una contravvenzione e che, qualora lo ritenessero opportuno, possono rivolgersi al numero telefonico 338 3005746 per avere informazioni più dettagliate e assistenza legale per gli eventuali ricorsi.


Partinico 01/03/2011


Partito della Rifondazione Comunista - Giovani Comunisti/e

Circolo “Peppino Impastato” - Partinico



In allegato copia dell’esposto

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domenica 27 febbraio 2011

Presentazione del libro "Mai più terra di silenzi"

Domenica 27 febbraio 2011

Ore 17.30
Centro culturale via Baida, 12 Partinico (PA)

Presentazione del libro 
"Mai più terra dei silenzi"
di Roberto Tagliavia
Ne discutono con l'autore:

Marco La Fata

Toti Costanzo

Mimmo Carnevale 

IL LIBRO 
Un politico (l’autore), uno storico (Francesco Renda) e un sindacalista (Antonio Riolo), quotidianamente impegnati a seguire gli sviluppi delle vicende regionali: tre modi di vivere la vita siciliana, tre modi di vederne i problemi.
La testimonianza di un confronto che spazia dalla cronaca all’influenza della mafia, dall’Unità d’Italia all’Autonomia siciliana, fino ad una proiezione di nuovi orizzonti politici e istituzionali.

L'AUTORE
Nato a Palermo, è stato funzionario del Partito comunista per un lungo periodo e Consigliere provinciale nel capoluogo siciliano. 

Biblioteca Popolare "Salvatore Barra" - Partinico
Associazione Culturale Democratica '77 - Partinico
Istituto Poligrafico Europeo

martedì 22 febbraio 2011

Attivato sportello a tutela dei lavoratori

Le recenti segnalazioni effettuate alla locale emittente televisiva Telejato da parte di lavoratori del territorio di Partinico hanno finalmente messo in luce la delicatissima, inaccettabile, e peraltro nota, condizioni di lavoro di commessi e impiegati in esercizi commerciali e cooperative sociali locali.

Questa presa di coscienza, che va letta alla luce del contesto storico – sociale odierno e del risvegliarsi delle coscienze dell’intero paese, assume grandissima rilevanza rappresentando il primo segnale di frattura rispetto ad un consolidato sistema di rapporti tra piccoli imprenditori e soci di cooperative e i propri dipendenti caratterizzato dall’impunito e fin’ora accettato sfruttamento e dalla negazione dei diritti dei lavoratori.


Il coraggio di tale rottura del silenzio, ottenuto finora con la minaccia della perdita del posto di lavoro, è inoltre sintomo dell’innalzarsi dello stato di malessere, anche economico, frutto delle politiche di un Governo che tutela gli interessi dei soli imprenditori.


Il partito della Rifondazione Comunista ha sempre posto al centro della propria attività la difesa dei più deboli e dei lavoratori.
Ancora una volta vogliamo ribadire il nostro impegno a sostegno della dignità e della giustizia nel lavoro attivando uno sportello gratuito di consulenza e tutela dei diritti dei lavoratori.
La nostra azione è volta a dare un sostegno concreto a tutti quei lavoratori che si trovano in situazioni d’irregolarità contrattuale, nonché a fornire adeguata informazione delle reali tutele spettanti ad ogni lavoratore.



Il nostro sportello, coadiuvato da un avvocato giuslavorista, sarà aperto per rispondere a domande, dubbi, questioni e/o controversie giuridiche nell’ambito del Diritto del Lavoro, ed affrontare argomenti quali: licenziamento illegittimo, lavoro “in nero” non regolarizzato, differenze retributive, mobbing, dimensionamento, procedimenti disciplinari, precariato, maternità, risarcimento del danno, pubblico impiego, T.F.R. non corrisposto, ecc.


Lo sportello, sarà attivo già da domani, ha sede presso il circolo del Partito della Rifondazione Comunista di Partinico (Ex Arena Lo Baido).
Potete contattarci al numero telefonico 388 3005746 o scrivendo all’indirizzo mail tutelalavoratori@libero.it
Partinico 22/02/2011
Partito della Rifondazione Comunista
Giovani Comunisti/e – circolo “Peppino Impastato”

domenica 20 febbraio 2011

Il nostro volantino - LA DISTILLERIA BERTOLINO CONDANNATA A RISARCIRE 2 MILIONI DI EURO AL COMUNE DI PARTINICO

Il testo del volantino che i Giovani Comunisti/e di Partinico hanno distribuito sabato sera in piazza Duomo.

Dopo dieci anni, finalmente, il Tribunale quantifica in OLTRE 2 MILIONI DI EURO la somma dovuta alla nostra città come risarcimento per i danni ambientali causati dall’attività della distilleria Bertolino.
Con orgoglio rivendichiamo come l’inizio di tale processo sia stato intentato dall’ultima Giunta del Sindaco Gigia Cannizzo,  con la firma sull’atto deliberativo di affidamento dell’incarico di patrocinio all’avvocato Armando Sorrentino del prof. Toti Costanzo, Assessore di Rifondazione Comunista in quella giunta. Né vanno dimenticati gli anni di lotte dei comunisti, di Nino Amato e di tutti gli  ambientalisti partinicesi che con la loro azione hanno permesso la definitiva condanna, nel 1999, della distilleria per inquinamento ambientale.

sabato 19 febbraio 2011

Il nostro dolore per Noureddine Adnane

Dichiarazione di Luca Cangemi, Segretario regionale di Rifondazione Comunista
Ci inchiniamo di fronte al nostro fratello Noureddine Adnane, morto nel reparto grandi ustionati dell’ospedale Civico di Palermo, dove era ricoverato dopo il suo gesto estermo di protesta – ha detto Luca Cangemi, Segretario
regionale di Rifondazione Comunista.
La sua morte rappresenta un atto d’accusa per classi dirigenti barbare e cieche, incapaci di umanità e di cogliere le ricchezze e e le opportunità che offre il contatto con altre culture. Oggi è il giorno del dolore e del lutto.
Davanti a noi sta la necessità di rafforzare, giorno per giorno, l’impegno per cambiare l’inaccettabile stato di cose presenti, a Palermo, in Sicilia, nel Paese, per affermare l’idea di una società dove ci sia posto per tutti e tutte - ha concluso Cangemi.

giovedì 17 febbraio 2011

La distilleria Bertolino condannata a risarcire due milioni di euro al comune di Partinico

“Dopo dieci anni, finalmente, il Tribunale quantifica in oltre due milioni di euro la somma dovuta alla nostra città quale risarcimento per danni ambientali causati  dall’attività dell’industria Bertolino. 
Con orgoglio rivendichiamo come l’inizio di tale processo sia stato intentato dall’ultima Giunta del Sindaco Gigia Cannizzo, con la firma sull’atto deliberativo di affidamento dell’incarico di patrocinio all’avvocato Armando Sorrentino del prof. Toti Costanzo,  Assessore di Rifondazione Comunista in quella Giunta. Quell’atto deliberativo sanciva il principio che le  Amministrazioni comunali, senza tentennamenti o debolezze nei confronti anche dei potenti quando  violano le leggi dello Stato, hanno l’obbligo di perseguire quanti con la loro azione attentano alla salute dei cittadini. 
Al Sindaco di  Partinico, in ragione del nostro ruolo morale, politico ed amministrativo determinante nelle vicenda citata  e per il quale ruolo il nostro compagno Toti Costanzo è stato  trascinato in giudizio con ben cinque procedimenti dalla titolare dell’industria, diciamo con chiarezza che non un solo euro dovrà essere utilizzato se non per finalità di risanamento e riequilibrio del nostro ambiente. 
Pertanto chiameremo l’ex Sindaco Gigia Cannizzo, gli ex Assessori di quella giunta, così come coloro i quali hanno sempre combattuto le giuste battaglie a difesa dell’ambiente nel nostro territorio per preparare, DAL BASSO, un Progetto di Risanamento e Riequilibrio del nostro ambiente utilizzando le somme dal’industriale dovute alla nostra collettività”.
Partinico 17 febbraio 2011
Partito della Rifondazione Comunista 
circolo “Peppino Impastato” – Partinico

giovedì 10 febbraio 2011

Il 13 Febbraio Tutte in piazza a Partinico!

SE NON ORA QUANDO?

DONNE E UOMINI UNITI CONTRO LE UMILIAZIONI
DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Domenica 13 Febbraio le donne scenderanno in piazza per opporsi ad una mentalità che vede in modo distorto, se non vergognoso, il ruolo femminile nei rapporti di lavoro e interpersonali.

Noi Giovani Comuniste aderiamo alla manifestazione e invitiamo tutte le donne di Partinico a partecipare attivamente, per dire no ad un governo che sta distruggendo tutti i diritti conquistati duramente con anni di lotte.

Per dire che noi un posto nella società l’abbiamo per Diritto e non abbiamo bisogno delle “gentili concessioni” di nessuno.

Per dire che noi abbiamo il Diritto di far parte del mondo istituzionale e non dobbiamo ricorrere al piacere di qualche politico perverso, che riduce l’attività politica ad una selezione di miss.

Per dire che  siamo stanche di dover scendere in piazza per difendere i nostri diritti, perché questi diritti noi li abbiamo sempre avuti anche se ci sono stati riconosciuti solo recentemente.

Oggi per noi è necessario e doveroso farci nuovamente carico della nostra storia di lotta per l’affermazione del ruolo delle donne e ritornare in piazza.

Domenica mattina saremo tutte a Palermo in piazza Croci insieme al movimento palermitano.

Domenica pomeriggio dalle 18 alle 20 saremo in piazza Duomo a Partinico per spiegare i motivi della protesta ed iniziare la raccolta firme per chiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

VI ASPETTIAMO!
Giovani Comunisti e Comuniste di Partinico

Chi non conosce la propria storia è destinato a farsela riscrivere!

Da diversi anni il 10 febbraio si celebra la Giornata del Ricordo per commemorare “le vittime delle foibe e l’esodo degli italiani residenti nell’Istria e nella Dalmazia nel secondo dopoguerra” .
Riteniamo che attorno a questa tematica si sia consumata nel corso degli ultimi anni una campagna politica che spesso, per uso propagandistico, ha omesso alcuni elementi utili per conoscere meglio quel momento storico. Ci riferiamo al fatto che la destra italiana post e neofascista si dimentica di inquadrare il fenomeno delle foibe in una dimensione storica, omettendo le violenze perpetrate dal regime di Mussolini nei confronti della popolazione slovena della Venezia Giulia e dell’Istria e lo storico pregiudizio italiano nei confronti di chi abitava questa regione, nonché la politica di italianizzazione forzata (cambi dei nomi di persone, città, vie, assenza di pari dignità, discriminazioni). Al ventennio fascista si aggiungano le tragedie della seconda guerra mondiale, che hanno visto l’occupazione italiana della Slovenia e di parte della Dalmazia e, in seguito, la drammatica occupazione nazista. Distruzione di villaggi, persecuzioni, deportazione di donne, anziani e bambini in campi di concentramento, rastrellamenti, fucilazioni erano all’ordine del giorno.
Se non si considerano questi fatti, se non si considera il clima di odio che ha segnato questa regione e che è stato alimentato dalla ferocia nazifascista, non si può capire la dinamica di violenza che ha originato le foibe, evento sicuramente drammatico.
Lo scopo vero di questa operazione politica e di revisionismo storico è gettare discredito sulla Resistenza antifascista e sulla Costituzione che ne assume i valori fondanti, nonché sulle forze della sinistra italiana, soprattutto sui comunisti.

martedì 8 febbraio 2011

Scritte fasciste alla sede del PRC di Partinico

Nella notte tra il 7 e l’8 febbraio una squadretta di fascistelli partinicesi ha imbrattato la sezione Peppino Impastato del nostro partito con scritte che esaltano la figura del duce rigorosamente firmate PNF (uno pseudo partito fascista).

Ciò è sintomo del fatto che il nostro lavoro costante tocca nervi scoperti e infastidisce qualche giovanotto immaturo che non avendo altre capacità espressive si nasconde dietro vili atti di vandalismo.

Questi meschini gesti non fermeranno comunque il nostro impegno nel territorio, anzi ci danno consapevolezza del nostro ruolo e stimolo nel portarlo avanti.
Contro il fascismo ora e sempre resistenza!

Giovani Comunisti/e - circolo "Peppino Impastato" di Partinico

Partinico 08/02/2011

martedì 1 febbraio 2011

Venerdì 4 febbraio. Assemblea: "A che punto è la lotta contro la riforma Gelmini?"

A poco più di un mese dall'approvazione della riforma Gelmini e delle grandi manifestazioni studentesche, i Giovani Comunisti/e di Partinico propongono un momento di confronto e di analisi per una riflessione sulle prospettive future.

Ne discuteremo con Eleonora Forenza, ricercatrice di Roma, protagonista delle recenti mobilitazioni della capitale che hanno visto l’occupazione del tetto della facoltà di Architettura dell’università “La Sapienza”, nonché responsabile dell’area Conoscenza della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista.
All’incontro parteciperà anche Anna Belligero, coordinatrice nazionale dei Giovani Comunisti/e.
L’appuntamento è per venerdì 4 febbraio alle ore 21 presso la nostra sezione dell’ex Arena Baido (Via Venezia).


Giovani Comunisti/e – circolo Peppino Impastato di Partinico