Giovani Comunisti/e circolo "Peppino Impastato" Partinico (PA)

lunedì 23 febbraio 2009

Non voglio clero al mio funerale

Ultimamente ho pensato con sempre più frequenza alla vita, alla dignità del vivere e del morire. In un contesto socio culturale in cui, nonostante la dichiarata laicità del nostro Stato, le influenze del Vaticano insieme a quelle asservite di una parte della classe politica, di destra e di centro sinistra, sono disposte a investire senza alcun sentimento di umana pietà il diritto dell’uomo all’autodeterminazione del proprio vivere.
Il barbaro disegno di legge su “fine vita e testamento biologico” attualmente in discussione al Senato, che ha come unico scopo l’annullamento di ogni liberta di scelta dell’uomo sulla propria vita e sulla propria salute e dignità, anche la morte, come parte naturale del processo dell’essere, necessita del riconoscimento di diritti, non è che una legge di derivazione Vaticana.
Questo è solo uno dei tanti passi verso la realizzazione di un regime autoritario e repressivo.
Così, non solo per affrontare l’impopolare tema dei diritti della morte, non unicamente per difendere una Carta Costituzionale che oggi più che mai appare aggredita nei suoi principi cardine, e nemmeno per un senso di ribellione verso un sistema che della vita umana vuole fare strumento di oppressione e asservimento al potere, ma per tutte queste cose insieme, cosciente che la mia volontà oggi non ha alcuna valenza giuridica, affidando la mia vita a chi potrà trovarsi al mio fianco:
“Io, Valentina B., nel pieno delle mie capacità fisiche e mentali, in totale libertà di scelta, dispongo che se a causa della mia malattia, giungessi a trovarmi in una situazione critica irreversibile, voglio che nessun accanimento terapeutico mi venga imposto, che non mi si prolunghi in modo irrazionale la vita, voglio che venga immediatamente interrotta l’alimentazione forzata qualora la mia condizione di salute mi condanni irreversibilmente ad uno stato vegetativo, che mi si somministrino medicine adeguate per calmare il dolore anche se ciò possa anticipare la fine della mia vita.
Dispongo inoltre quanto segue in merito alle decisioni da assumere nel caso necessiti di cure mediche che:
- Voglio essere informata sul mio stato di salute e sulle mie aspettative di vita, anche se fossi affetta da malattia grave e non guaribile;
- che non siano iniziate e continuate cure mediche se il loro risultato fosse il mantenimento in uno stato di incoscienza, o demenza permanente e senza possibilità di recupero.
- In caso di perdita della capacità di decidere o nel caso di impossibilità di comunicare, temporaneamente o permanentemente le mie decisioni ai medici, formulo le seguenti disposizioni riguardo i trattamenti sanitari.
Voglio inoltre che qualora sia possibile i miei organi vengano usati per salvare altre vite umane mediante il trapianto nonché autorizzo la donazione del mio corpo per scopi scientifici o didattici.
Dispongo che il mio corpo venga cremato. Non voglio clero al mio funerale.”
Valentina B.

3 commenti:

Giacomo Minore ha detto...

Sottoscrivo
“Io, Giacomo Minore, nel pieno delle mie capacità fisiche e mentali, in totale libertà di scelta, dispongo che se a causa della mia malattia, giungessi a trovarmi in una situazione critica irreversibile, voglio che nessun accanimento terapeutico mi venga imposto, che non mi si prolunghi in modo irrazionale la vita, voglio che venga immediatamente interrotta l’alimentazione forzata qualora la mia condizione di salute mi condanni irreversibilmente ad uno stato vegetativo, che mi si somministrino medicine adeguate per calmare il dolore anche se ciò possa anticipare la fine della mia vita.
Dispongo inoltre quanto segue in merito alle decisioni da assumere nel caso necessiti di cure mediche che:
- Voglio essere informato sul mio stato di salute e sulle mie aspettative di vita, anche se fossi affetto da malattia grave e non guaribile;
- che non siano iniziate e continuate cure mediche se il loro risultato fosse il mantenimento in uno stato di incoscienza, o demenza permanente e senza possibilità di recupero.
- In caso di perdita della capacità di decidere o nel caso di impossibilità di comunicare, temporaneamente o permanentemente le mie decisioni ai medici, formulo le seguenti disposizioni riguardo i trattamenti sanitari.
Voglio inoltre che qualora sia possibile i miei organi vengano usati per salvare altre vite umane mediante il trapianto nonché autorizzo la donazione del mio corpo per scopi scientifici o didattici.
Dispongo che il mio corpo venga cremato. Non voglio clero al mio funerale.”

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie

Anonimo ha detto...

good start