Giovani Comunisti/e circolo "Peppino Impastato" Partinico (PA)

giovedì 26 febbraio 2009

Ritorno al nucleare?

Ieri, il premier Silvio Berlusconi ed il capo dell’Eliseo, Nicolas Sarkozy, hanno siglato l’intesa che prevede la cooperazione tra i due paesi sulla produzione di energia nucleare aprendo così la strada alla costruzione in Italia di quattro centrali di “terza generazione” che abbiano come riferimento la tecnologia francese EPR, prevedendo che la prima di tali unità sia operativa entro il 2020.

Si tratta di un’alleanza tra Enel e Edf che può esclusivamente essere definita come una truffa ai danni dei cittadini Italiani e che produrrà vantaggi esclusivamente per la Francia.

Infatti è chiaro che dismettere una centrale atomica è molto più costoso che rimetterla in funzione. Quindi ciò che serviva al il capo dell'Eliseo era trovare capitali e possiamo dire che in Italia  Sarkozy ha trovato l’oro.

Infatti, grazie a tale accordo, che arricchirà i soliti pochi, visto che l’Enel è controllata dallo Stato, saremo noi contribuenti a finanziare la produzione di energia nucleare francese.

Il Presidente Francese non dovrà che utilizzare i fondi pubblici italiani, che potevano essere altrimenti impiegati,ricambiando soltanto con la conoscenza e la tecnologia francese.

Ma questo vertice, oltre al danno di non procurare alcun vantaggio, ne economico ne ambientale all’Italia, oltre ad aver violato la volontà popolare espressa con un referendum, comporta la beffa. Ed infatti, l’energia nucleare oltre ad essere molto costosa comporta gravissime problematiche legate allo smaltimento dei rifiuti tossici ed alla sicurezza.

La conseguenza sarebbe il sempre maggior allontanamento del nostro Paese dagli obiettivi vincolanti fissati dall’Unione Europea per le emissioni di anidride carbonica e quindi saremo colpiti da multe sempre più pesanti.

Altro problema è quello di stabilire la mappa delle centrali, ovvero la collocazione di questi impianti.

E ovviamente noi saremo in prima fila visto che Lombardo ha dato la disponibilità a piazzarci le centrali in Sicilia.

Ma ancora non è finita, infatti, a tutto ciò si aggiunge che da un’inchiesta del quotidiano britannico The Indipendent emerge come gli impianti di nuova generazioni siano molto più pericolosi di quelli che andranno a sostituire. Tutto ciò per le tasche di pochi??

Magari è vero che la soluzione nucleare può sembrare quella più facile ma rappresenta un gravissimo errore che il Governo sta compiendo.

Bisognerebbe puntare all’energia eolica ed a quella delle maree ed inoltre avviare la microproduzione energetica dando ad ogni edificio pubblico gli strumenti di produrre l’energia almeno necessaria ai propri fabbisogni e incentivando i privati cittadini ad avvicinarsi alle fonti energetiche eco sostenibili. E non solo, come dice il nano, per folli idee ambientaliste, ma perché ciò rappresenta il futuro oltre ad una grande risorsa economica.

Ancora una volta diciamo no alle  scelte di un Governo contro il proprio Paese.

Giovani Comunisti/e Partinico

3 commenti:

Francesco ha detto...

Al settimo paragrafo è riportato un errore grossolano e probabilmente voluto. Come potrebbero le centrali nucleari farci allontanare dagli standard inquinanti fissati internazionalmente se esse non producono affatto anidride carbonica ?

Post scriptum. Vota PDL

Antonio ha detto...

In effetti il funzionamento della centrale in sé non produce emissioni, ma per funzionare la centrale ha bisogno di combustibile nucleare, ed è lì il problema. Le fasi di estrazione, frantumazione, macinazione, fabbricazione del combustibile, arricchimento e gestione delle scorie, necessitano di parecchio combustibile fossile e quindi emettono CO2.

cmq per un approfondimento leggi questo articolo http://www.e-gazette.it/index.asp?npu=134

P.S. vota Comunista, vota Rifondazione

Francesco ha detto...

Sulla bocca degli ecologisti si sente spesso parlare a sproposito del referendum che nel 1987 ha comportato la chiusura delle 4 centrali nucleari Italiane. In realtà esso non prevedeva esplicitamente questo. I quesiti erano formulati grosso modo così:
1-Veniva chiesta l'abrogazione dell' intervento statale se il comune avesse rifiutato la concessione del sito idoneo alla costruzione.
2-Veniva chiesta l'abrogazione dei contributi statali per comuni sui cui suoli fosserro state presenti centrali.
3-Veniva chiesta l'abrogazione della possibilità per l'Enel di costruire centrali all'estero.

Credo che il nucleare possa essere un'alternativa plausibile ai combustibili fossili e credo anche che nel 1987 l'alleanza tra demagogia e paura abbia sacrificato la scienza e l'indipendenza energetica di questo Paese.